INPS pubblica le istruzioni operative per richiedere la pensione anticipata con Opzione Donna con i requisiti e le condizioni per ottenerla.
La legge di Bilancio 2023 conferma la pensione anticipata Opzione Donna, anche se nel “passaggio” subisce alcune modifiche importanti.
Inoltre, la circolare INPS numero 25 del 6 marzo 2023 contiene anche i chiarimenti sulle lavoratrici caregiver e in esubero. Ed è proprio questo argomento che tratteremo in questo articolo. Invece, riguardo ai requisiti che le lavoratrici devono possedere per accedere alla misura Opzione Donna 2023 si rimanda alla lettura di “Opzione donna 2023, tutte le regole da non dimenticare per pensionarsi in anticipo”.
Ormai molte lavoratrici sanno che Opzione Donna 2023 non è aperta a tutte. In effetti, per accedere al pensionamento anticipato con questa misura devono rientrare in una delle seguenti condizioni:
I requisiti e le condizioni valgono anche per il personale della scuola e per quello dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e non sono oggetto di ulteriore verifica alla decorrenza del trattamento pensionistico.
La circolare, come detto in precedenza, fornisce alcune precisazioni sulle lavoratrici caregiver e sulle lavoratrici in esubero.
Infatti, come si legge nella circolare INPS, le lavoratrici che assistono un familiare per chiedere la pensione anticipata Opzione Donna devono soddisfare un’altra condizione: la convivenza. Per essere soddisfatta deve rientrare nella definizione riportata dalla circolare del 18 febbraio 2010 del ministero del Lavoro: “si ritiene sufficiente la residenza nel medesimo stabile, allo stesso numero civico, anche se non necessariamente nello stesso interno (appartamento)”.
Inoltre, si chiariscono anche altre questioni:
Anche le lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese in crisi possono richiedere Opzione Donna. L’importante è che l’azienda avesse attivo al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale. Nello specifico, per le dipendenti, il tavolo deve essere attivo nel momento della presentazione della domanda. Invece, per le lavoratrici licenziate occorre che questo sia stato intimato in un periodo compreso dalla apertura alla chiusura del tavolo. Attenzione: la lavoratrice licenziata non deve aver ripreso a lavorare come dipendente.
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