Torna una delle scadenze fiscali più delicate del 2026. I contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quater devono versare la 12ª rata entro la fine di maggio per non perdere i benefici della definizione agevolata. Attenzione però ai giorni di tolleranza e alle conseguenze in caso di ritardo o pagamento parziale.
Rottamazione quater, cartelle esattoriali, Agenzia delle Entrate-Riscossione, definizione agevolata, rateizzazione fiscale, pace fiscale e debiti tributari tornano protagonisti nel calendario fiscale 2026.
La nuova scadenza riguarda migliaia di contribuenti che negli ultimi anni hanno aderito alla sanatoria introdotta dalla Legge n. 197/2022. Il pagamento della rata rappresenta infatti una condizione essenziale per mantenere lo sconto su sanzioni, interessi e aggio di riscossione. Basta però un versamento tardivo o incompleto per perdere i vantaggi ottenuti con la definizione agevolata. Molti contribuenti stanno verificando in queste settimane bollettini, piani di pagamento e comunicazioni inviate dall’AdER.
Nel frattempo cresce anche l’attenzione verso possibili novità sulla futura rottamazione quinquies. La rottamazione quater continua comunque a seguire un calendario preciso, con rate distribuite fino al 2027. Le prossime settimane diventano quindi decisive per chi vuole evitare il ritorno integrale del debito originario. Anche imprese e professionisti monitorano con attenzione la situazione, soprattutto per gli effetti su DURC e procedure di riscossione.
La 12ª rata della rottamazione quater scade il 31 maggio 2026. La scadenza riguarda i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La normativa prevede però cinque giorni di tolleranza. Considerando anche i differimenti legati ai giorni festivi, il pagamento verrà considerato valido se effettuato entro l’8 giugno 2026. Per alcuni contribuenti coinvolti nelle misure del cosiddetto “Decreto Alluvione”, la numerazione delle rate risulta differente rispetto al piano ordinario.
La rottamazione quater consente di regolarizzare debiti fiscali e contributivi versando il capitale dovuto senza pagare:
Restano invece dovuti:
Il beneficio fiscale rimane valido soltanto se il contribuente rispetta tutte le scadenze previste dal piano rateale comunicato dall’AdER.
Il pagamento può avvenire attraverso diversi canali:
I contribuenti devono utilizzare i moduli allegati alla “Comunicazione delle somme dovute” ricevuta dopo l’adesione alla definizione agevolata. Una copia del piano e dei bollettini resta disponibile anche nell’area riservata del sito dell’AdER.
Il mancato pagamento della rata entro il termine utile comporta la decadenza automatica dalla rottamazione quater.
Lo stesso effetto si verifica in caso di:
Per imprese e professionisti possono inoltre emergere effetti indiretti anche sul DURC e sulla regolarità contributiva.
Dopo la rata di maggio, il calendario 2026 proseguirà con ulteriori appuntamenti:
Anche per queste scadenze continueranno ad applicarsi i giorni di tolleranza previsti dalla legge.
Nel frattempo il dibattito politico e fiscale continua a concentrarsi anche sull’ipotesi di una futura rottamazione quinquies, destinata però a seguire regole differenti rispetto all’attuale definizione agevolata.
Un contribuente con un piano di rottamazione quater attivo potrebbe dimenticare il pagamento della rata del 31 maggio 2026.
Se il versamento avviene entro l’8 giugno 2026, grazie ai giorni di tolleranza previsti dalla legge manterrà comunque tutti i benefici della definizione agevolata.
Se invece il pagamento arriverà dopo quella data oppure risulterà incompleto, scatterà la decadenza automatica:
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