Patente a 17 anni e tante novità in arrivo: cosa bolle in pentola in Commissione Europea

Presto i giovani potrebbero ottenere la patente a 17 anni, ma non è questa l’unica novità contemplata da una proposta della UE.

Tra i tanti progetti che la Commissione Europea desidera attuare, c’è anche una piccola rivoluzione che riguarderà le patenti per guidare i veicoli.

patente a 17 anni
InformazioneOggi

L’obiettivo è innanzitutto quello di digitalizzare la licenza di guida, ma questo è solamente il primo passo che porterà, secondo le idee della Commissione, a tanti altri cambiamenti, tutti a beneficio della comunità.

L’idea è quella di rendere la patente digitale soprattutto per due scopi: il primo, quello di rendere più facile le operazioni di controllo a livello europeo, infatti se la proposta sarà accettata le nuove regole verranno applicate a tutti e 27 i Paesi UE.

L’altro obiettivo – molto ambizioso e ovviamente auspicabile – è quello di azzerare i morti da incidenti stradali. Per raggiungere questo traguardo, ovviamente, non basta certo digitalizzare una patente di guida, e infatti nella proposta della Commissione sono vagliati diversi punti. Vediamoli tutti.

Patente a 17 anni e tante altre novità, ecco la proposta della Commissione Europea

Proprio quest’anno è in corso un’interessante iniziativa in molte città italiane, che si chiama città30. La volontà è quella di sensibilizzare automobilisti e cittadini sui pericoli degli incidenti stradali che avvengono in ambito urbano. Purtroppo ogni anno sono tantissime le vittime, e alcune associazioni chiedono interventi urgenti da parte del Governo per invertire questa rotta.

A livello europeo c’è la medesima volontà, anche considerando il fatto che solamente nel 2022 ci sono stati più di 20 mila morti per le strade nei Paesi comunitari. Forse da qui parte l’idea della Commissione, che ha in mente un progetto di “restyling” sulle patenti.

Più nello specifico, l’idea della Commissione è quella di rendere le licenze di guida digitali per tutti i cittadini europei. Il che significa una sorta di “patente unica europea”. Ciò favorirebbe senza dubbio il lavoro degli addetti alla sicurezza e non solo.

Lo scopo è anche quello di facilitare le procedure per “far rispettare le infrazioni commesse da conducenti stranieri e non notificate“. Inoltre si prevede la possibilità di vietare la circolazione a livello europeo a quei soggetti ritenuti pericolosi per l’incolumità altrui. Ovviamente, se la proposta dovesse essere accettata, comincerebbe l’iter per elaborare nel dettaglio tutte le nuove regole.

Tra queste, potrebbero esserci delle “strette” importanti soprattutto per chi guida in stato di ebrezza e per i neopatentati “beccati” con livelli troppo alti di alcol. Proprio i giovani, però, potrebbero beneficiare della nuova idea, che prevede la “pratica di guida accompagnata per i neopatentati a partire dai 17 anni”.

Non rimane che attendere la votazione dei Paesi Membri e vivere, se il progetto verrà approvato, anche questo cambiamento.

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