La vista dei cani è particolare, sono in pochi a saperlo: tutte le curiosità più interessanti

La vista dei cani è tanto diversa dalla nostra? Come vedono di notte? Quali sono i colori che riescono a riconoscere? Vedono da lontano?

Queste sono sicuramente alcune delle domande che ci poniamo di più sui nostri amici a quattro zampe, anche perché ci sono molti miti che li riguardano.

cani vista
InformazioneOggi – Vista cani

Il cane, da come si è sempre detto, è il migliore amico dell’uomo, un essere perfetto a quattro zampe pronto a dare amore incondizionato. Simbolo di fedeltà e di lealtà, il cane ha un grande senso di protezione, soprattutto verso i bambini, e non di rado riescono a sostituire nel modo migliore le baby sitter. Quando un cane entra a far parte di una famiglia, non è semplicemente un animale casalingo, ma un componente vero e proprio.

E, sicuramente, tutti coloro che sono padroni di cani si saranno posti degli interrogativi in merito alla loro vista. È vero che vedono soltanto alcuni colori? E come fanno a vedere di notte? Quando nascono, riescono già a percepire i colori? Per quale motivo, sotto questo aspetto, sono così diversi da noi? Insomma, esiste una lista piena zeppa di domande che ci incuriosiscono sui cani che non ha mai fine. Tuttavia, alcuni studi hanno cercato di dare qualche spiegazione in merito.

Restando in tema di animali domestici, l’altro grande protagonista è sicuramente il gatto, eterno nemico e rivale del cane. Proprio come nel caso del cane, siamo davvero sicuri di saper calcolare l’età dei nostri amici gatti? Oppure, c’è una motivazione scientifica che spiega  perché il gatto abbia questa abitudine assurda nel sedersi sulla tastiera del nostro PC. Dopo aver fatto il carico di curiosità, possiamo concentrarci sulla vista dei nostri cani.

Com’è la vista dei cani? Quali sono le caratteristiche che lo differenziano da noi?

Iniziamo col dire che quando i cani nascono sono, in realtà, ciechi al 100%, almeno fino alle prime tre settimane di vita. Dunque, anche per questo motivo hanno un grande bisogno della madre, per evitare pericoli e capire come muoversi. Tuttavia, soltanto attorno al terzo mese di vita riescono a vedere esattamente come sono fatte le cose.

Detto questo, dopo aver portato alla luce un altro aspetto interessante, forse ignorato dai più, sulla vista dei cani, possiamo concentrarci sull’argomento dei colori. I cani, a differenza nostra, non sono capaci di vedere molti colori. In un certo senso, dunque, potremmo considerarli daltonici.

Per essere più chiari ancora, loro riescono a vedere soltanto il blu, il giallo, qualche sfumatura di grigio e il viola. Di conseguenza, se porgiamo loro un oggetto di colore verde oppure arancione, lo percepiranno semplicemente come grigio.

Un’altra caratteristica davvero interessante riguarda l’intensità dei colori. Qualcuno potrebbe pensare che i cani abbiano una vista aguzza e che quindi riescano a vedere con maggiore intensità gli oggetti colorati.

Ma non è affatto così dato che percepiscono, al contrario, un’intensità inferiore rispetto a noi. Questo, paradossalmente, fa sì che vedano meglio da lontano che da vicino.

Una ricerca dimostra perché i cani possono essere considerati lievemente daltonici

Uno studio tutto italiano, poi, ha dimostrato come la vista dei cani possa essere paragonata a quella di chi soffre di daltonismo dinanzi ai colori verde e rosso.

La squadra di ricercatori ha sottoposto ad alcuni cani il famoso test di Ishihara, che di solito viene utilizzato per persone affette da daltonismo.

Ebbene, da quello che è emerso dal test è che i cani riuscivano anche a visualizzare le forme, ma non a riconoscere i colori del verde e del rosso presenti nelle immagini.

Come fa un cane a vedere al buio?

Certamente, in molti sanno che i cani, rispetto a noi esseri umani, riescono a vedere meglio al buio. Anche in tal caso, ovviamente, c’è una spiegazione scientifica presente nella loro costituzione.

Essi presentano una maggiore presenza di bastoncini nella retina, il che migliora la loro vista in caso di poca illuminazione. Poi, hanno pupille più grandi, che permettono di vedere più luce, e una lente maggiormente vicina alla retina, grazie alla quale ciò che vedono risulta essere più luminoso. Infine, sono dotati di tapetum lucidum che permette la riflessione della luce.