Reddito di Cittadinanza, dubbi sull’addio nel 2024: c’è ancora speranza? La risposta inaspettata

Cosa accadrà al Reddito di Cittadinanza nel 2024 ma, soprattutto, cosa succederà ai percettori del sussidio?

La Legge di Bilancio 2023 ha stravolto piani e aspettative dei percettori di Reddito di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza
InformazioneOggi.it

I cittadini che pensavano di percepire l’RdC a vita hanno visto crollare i castelli in aria lo scorso dicembre. Con la manovra fiscale del Governo Meloni è scattato l’addio al sussidio al reddito, un addio che arriverà presto per gli occupabili. Il principio è uno solo, chi può lavorare deve trovare un’occupazione. E non importa più che l’offerta di lavoro sia in linea con i propri studi o corsi professionali. Il percettore di Reddito di Cittadinanza dovrà accettare qualsiasi offerta o perderà il diritto alla prestazione. Se da un lato chi ha ricevuto per tre anni la “paghetta” mensile dallo Stato dovrà cambiare mentalità, dall’altro lato il Governo dovrà impegnarsi per creare posti di lavoro spingendo l’acceleratore sull’occupabilità in Italia. E verificando che le retribuzioni siano adeguate al lavoro svolto.

Un anno di cambiamenti, dunque, anzi sette mesi di tempo per rivoluzionare la propria vita. A meno che non si appartenga alla categoria dei non occupabili. In questo caso il discorso cambia e sebbene l’addio all’RdC nel 2024 sia certo ciò non significa che i percettori saranno lasciati da soli a combattere.

Reddito di Cittadinanza, nel 2024 sarà un addio per tutti

Un lettore ha posto un quesito. “So che da gennaio 2024 sarà abolito completamente il sussidio del Reddito di Cittadinanza. Io ho 62 anni e ho i requisiti per averlo e sicuramente non sono in età occupabile. Ho capito che per gli ultrasessantenni non sarà abolito però ancora non si capisce se manterrà queste caratteristiche o da cosa e come sarà sostituito. Quindi non so se richiederlo o aspettare gennaio“.

La Legge di Bilancio 2023 ha modificato la misura e determinato la sua abolizione nel 2024 per tutti. Durante il 2023, invece, sarà ancora richiedibile per chi soddisfa le condizioni generali di accesso ma verrà erogato solamente per sette mesi se occupabili. I non occupabili, invece, riceveranno il sussidio per tutto l’anno (anzi diciotto mesi) fino a quando nel 2024 passeranno, probabilmente, ad un altro aiuto. Come si chiamerà? Come funzionerà? Ad oggi non è ancora stato definito ufficialmente alcun progetto in tal senso. Ciò che è certo è che gli over 60, gli invalidi e i percettori con minori non verranno lasciati allo sbando. La Pensione di Cittadinanza, dunque, rimane immutata al momento. Cosa succederà nel 2024 è ancora un mistero.

Indipendentemente da cosa accadrà, però, chi ha diritto ora all’RdC può tranquillamente avanzare richiesta del sussidio in modo tale da poter avere un’entrata mensile certa per il 2023 (o per sette mesi se occupabile). Vediamo, dunque, quali sono le condizioni da rispettare.

Requisiti reddituali per accedere al sussidio

I cittadini maggiorenni con cittadinanza italiana, o cittadini di un Paese UE o con diritto di soggiorno permanente che risiedono in Italia da almeno dieci anni (di cui gli ultimi due in modo continuativo) possono richiedere il Reddito di Cittadinanza. Condizione necessaria è rispettare determinati limiti reddituali.

Nello specifico il nucleo familiare dovrà avere

  • ISEE inferiore a 9.360 euro (da richiedere l’ISEE per minorenni se presenti nella famiglia),
  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro per i single e a 10 mila euro con più componenti aggiungendo mille euro per ogni figlio a carico oltre il secondo, 5 mila euro per ogni componente con disabilità e 7.500 euro per ogni membro con invalidità grave o condizioni di non autosufficienza,
  • un valore del patrimonio immobiliare inferiore a 30 mila euro (esclusa la casa di abitazione),
  • reddito familiare inferiore a 6 mila euro all’anno moltiplicati per il paramento della scala di equivalenza in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare. Il limite sale a 7.560 euro per l’accesso alla Pensione di Cittadinanza e a 9.360 euro se si risiede in una casa in affitto.

Proprio con riferimento al pagamento del canone di locazione è bene sottolineare come le nuove direttive impongano che la somma versata ai percettori per pagare l’affitto vada d’ora in poi corrisposta direttamente al proprietario dell’immobile.

Altre condizioni per la richiesta del Reddito di Cittadinanza

Tra i requisiti ricordiamo anche la necessità che nessun membro del nucleo familiare possieda un autoveicolo immatricolato nei sei mesi precedenti alla richiesta del sussidio, un autoveicolo di cilindrata superiore a 1.600 cc o un motociclo di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei due anni precedenti alla domanda. Non si dovranno possedere nemmeno navi o imbarcazioni da diporto. 

Il richiedente, poi, non dovrà essere sottoposto a misure cautelari personali o aver subito condanne in via definitiva. Può essere percettore NASPI, DIS-COLL o di altre indennità di disoccupazione.

Soddisfacendo tutte le condizioni citate si potrà richiedere l’RdC e vederlo erogato per diciotto mesi se non occupabile come il lettore che ci ha posto il quesito. Ricordiamo, infine, che per gli occupabili sono state introdotti nuovi requisiti da soddisfare per ricevere la ricarica mensile per sette mesi. Parliamo della partecipazione ad un corso di formazione per un periodo minimo di sei mesi, del completamento dell’obbligo scolastico per i percettori tra i 18 e i 29 anni e dell’essere impiegati in progetti utili alla collettività nel Comune di residenza.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.

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