Grazie ad un virus letale, se così possiamo definirlo, alcuni malviventi sono riusciti a sferrare un colpo in banca da 36 mila euro.
In Danimarca, nel 2022, non è stato commesso nessun reato a danni di istituti bancari. In Italia, invece, siamo di fronte ad un “classico”: l’assalto a un Bancomat.
Nel nostro Paese siamo ancora a discutere se sia opportuno incentivare l’uso del contante o meno, e la questione sembra destinata a rimanere a lungo come oggetto di contrapposizione politica.
Gli italiani, al contrario di quello che si può pensare, apprezzano il “cashless” e la praticità di poter ricorrere alle banconote il meno possibile. Ovviamente, al vaglio della UE c’è l’introduzione di una moneta digitale definitiva, che chissà quando vedrà la luce. Nel mentre, esistono ovviamente ancora banconote e monete, e i cittadini possono prelevarle sia dallo sportello in banca che presso tutti gli ATM.
I ladri, dal canto loro, non hanno mai smesso di rubare borsette e portafogli, sperando di trovare qualche forma di denaro materiale. E non mancano anche gli assalti in banca, in stile “vecchio west”.
Ciò che è successo a Torreglia, in provincia di Padova, è però qualcosa di diverso. Di livello 2.0 potremmo definirlo. Ecco come sono andate le cose.
Un gruppo di malviventi, stimati al momento in 3 complici, è riuscito a svuotare un Bancomat di tutte le banconote che erano al suo interno. Non hanno agito, come spesso accade, cercando di spaccare il dispositivo che eroga i soldi, anzi. Hanno usato un sistema più moderno.
Secondo la ricostruzione dei fatti, uno dei tre (scomparso e ancora ricercato) ha hackerato il software del bancomat riuscendo a fargli erogare tutti i soldi al suo interno. Il bottino ammonta a quasi 36 mila euro.
Le Forze dell’Ordine hanno già arrestato un secondo criminale, mentre il principale responsabile (un uomo di 46 anni di nazionalità rumena) è svanito nel nulla. Un terzo uomo, probabile complice dei due, è stato denunciato.
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