Oggi fare un pieno di benzina costa di più, a causa dell’ennesimo rialzo del prezzo dei carburanti. Ma gli italiani hanno trovato l’escamotage.
L’emergenza carburanti e costi per l’energia non è affatto terminata, anzi. Siamo di fronte ad un’altalenanza dei prezzi che ci mette costantemente in difficoltà.
Il Governo italiano ha tolto lo sconto sulle accise a partire dal 1 gennaio, e dunque i prezzi hanno ricominciato ad essere proibitivi. Oggi un litro di Gasolio costa anche 2 euro, e siamo tornati ad una fase in cui fare il pieno è troppo oneroso.
Non si tratta solamente di accise, comunque: ricordiamo ad esempio che a marzo 2022 il petrolio costava circa 106 dollari, mentre a novembre c’è stato un calo del 22%. La benzina, che costava 1,68 circa al litro dovrebbe costare oggi meno di 1.50 al litro. E invece i prezzi ai distributori, anche i bianchi, variano da 1,78 a 2 euro al litro, anche superiori al “servito”.
Da sempre, oltreconfine la benzina costa di meno. Non si sa come mai in Italia la dobbiamo pagare così tanto: o meglio, sappiamo che sopra al prezzo pendono tasse e imposte che nessun Governo ha mai cancellato.
Non tutti però abitano al confine con la Svizzera, e partire dal Centro o Sud Italia vanificherebbe il risparmio sul carburante. Oggi però si stanno formando code in una zona “centrale” e facilmente raggiungibile da diverse Regioni.
Parliamo della Repubblica di San Marino, una località apprezzata dai turisti per svariati motivi, ma oggi ancora più ambita. La motivazione è presto detta: qui troviamo la benzina a un prezzo che varia da 1,45 a 1,55 euro al litro. Si tratta di un prezzo equo ed è per questo motivo che gli italiani, dopo la stangata di fine anno, si stanno dirigendo verso il Monte Titano.
Code “chilometriche” si intravedono da Rimini, Riccione, Sant’Arcangelo di Romagna e altre città limitrofe alla RSM. E non parliamo solo di automobilisti: in lizza per la benzina “in saldo” ci sono anche tanti autotrasportatori.
Il prezzo così vantaggioso dei carburanti nella Repubblica di San Marino è dovuto a diversi fattori. In primis una tassazione meno opprimente, e la decisione di prorogare al 31 gennaio il taglio delle accise, come ricorda il Segretario all’Industria sammarinese, Fabio Righi.
Poi sono previsti alcuni sconti “fedeltà” riservati a chi attiva una card, come quelle del supermercato per intenderci. Si chiama “Smac Card”, ed è una specie di bancomat elettronico riconosciuto nel territorio della RSM.
I fortunati che abitano nelle vicinanze possono così “tirare il fiato” e risparmiare anche 20 euro ogni pieno. Il rischio è che nei prossimi giorni si formino code ancora più consistenti e che la disponibilità dei distributori di San Marino vada in sofferenza.
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