Migliori Azioni 2023: i 3 migliori titoli e quelli più sottovalutati

Tra le Azioni maggiormente sottovalutate nel 2022 che possono meglio performare nel nuovo anno ci sono quelle del settore bancario e finanziario.

È possibile investire con un portafoglio Azionario che comprenda rendimenti di titoli ad alto dividendo e considerando nuove performance patrimoniali dovuti agli alti tassi di interesse.

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Il 2022 è stato un pessimo anno per la borsa; le Azioni hanno globali hanno ceduto terreno entrando in un trend ribassista durato quasi sei mesi. Chi è maggiormente riuscito a resistere è il settore finanziario, le cui società quotate hanno meglio arginato le perdite per la maggiore diversificazione e l’aiuto delle prospettive di reddito degli aumenti dei tassi di interesse.

Tra i titoli in questione c’è ad esempio Poste Italiane. La società finanziaria ha all’attivo un business particolarmente diversificato e florido in Italia; si tratta d’altronde di una società largamente partecipata dallo Stato che affonda le sue radici nella storia del servizio postale. Da questa base fatta di servizi indispensabili e materiali l’istituto si è evoluto verso finanza e digitale includendo, telecomunicazioni, carte prepagate e naturalmente sempre più Titoli su cui investire.

Migliori Azioni: perchè investire sul titolo di Poste Italiane può essere una buona idea

Nel 2022 il titolo Poste Italiane ha perso circa il 20% del suo valore sottoperformando l’indice del Ftse Mib relativo al settore bancario; la media di quest’ultimo è una perdita che nel complesso è arrivata al 14%.

Perché si tratta di un titolo sottovalutato? Uno dei principali indicatori, il rapporto prezzo su utile affiancato al prezzo sul fatturato ci mette nelle condizioni di affermarlo. Vista la situazione non si tratta inoltre di un titolo azionario esposto alle incertezze legate a fattori commerciali. Tra questi aumento dei costi di produzione, inflazione e catene di approvvigionamento.

Una ulteriore leva sull’interesse degli investitori da considerare è il rendimento dividendo previsto per il 2023 pari a ben il 7%. Il titolo Poste Italiane ha chiuso l’ultima seduta del 2022 il 29 dicembre a quota 9,25 euro, in rialzo dell’1,11% rispetto alla seduta precedente. Si tratta di un’opzione interessante per coloro che desiderano investire i propri risparmi in modo conservativo, senza correre troppi rischi.

Due Azioni nel settore bancario da tenere sotto osservazione: Banco BPM e Credito Emiliano

Un ulteriore esempio nel settore finanziario tra le società quotate sul FTSE Mib ci sono Banco BPM e Credito Emiliano; i due istituti pur avendo una situazione patrimoniale in parte incerta hanno registrato performance positive sulle quotazioni superiori per entrambe al 20%.

Nel caso di Banco BPM, queste hanno beneficiato di fattori positivi come la risalita dei tassi di intesse, i buoni risultati delle trimestrali e le speculazioni sulla possibile acquisizione della banca da parte di Credit Agricole che ha una partecipazione di circa 9%.

Su Piazza Affari tra le società che hanno più brillato nel 2022 ci sono: Tenaris ed Eni, i due titoli azionari hanno guadagnato rispettivamente il 70,33 e il 10,83%. Hanno saputo cavalcare il rally del prezzo del petrolio arrivato ai massimi degli ultimi 10 anni. Si tratta quindi di una congiuntura di fattori straordinaria; si potrà ripetere nel 2023? Le maggiori difficoltà legate all’inflazione rallentano le prospettive di crescita delle nazioni più sviluppate a causa degli aumenti dei tassi di interesse.

Per un nuovo aumento rapido e significativo dei consumi bisognerà attendere la fine della guerra in Ucraina. A causa del prezzo dell’energia troppo alto altre società hanno subito perdite: tra queste Snam ed Enel che hanno ceduto un valore sulle quotazioni pari rispettivamente all’8,36% e al 24,34%.

Mentre il mercato si adeguerà al rallentamento dell’inflazione e della crescita l’aspettativa è che emergano opportunità anche nella parte oggi più rischiosa del settore azionario.