Contributi a fondo perduto in arrivo: è l’ora del fotovoltaico, soldi per tutti

Nel 2023 arriveranno nuovi contributi a fondo perduto per incentivare l’autoproduzione di energia tramite installazione di pannelli fotovoltaici. 

Sboccati i Fondi per i contributi rivolti al fotovoltaico e alle Comunità Energetiche. Chi sono i beneficiari e come accedervi.

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Gli obiettivi nel 2023 rimangono gli stessi, portare il maggior numero di persone in direzione della svolta green per ridurre i consumi di energia elettrica e gas e tutelare l’ambiente. Non sarà facile dato che il Superbonus 110% vedrà la riduzione dell’aliquota e visto che il costo della vita consentirà ai cittadini di accumulare sempre meno risparmi da dedicare all’autoproduzione dell’energia. Ad accelerare la svolta, però, interverranno i contributi a fondo perduto destinati alle famiglie a basso reddito. Le risorse sono di 200 milioni di euro e passeranno dal Fondo di sviluppo e coesione al Fondo Nazionale per il Reddito Energetico.

Contributi a fondo perduto, chi sono i beneficiari

Nel 2023 i cittadini a basso reddito potranno installare gratuitamente i pannelli fotovoltaici producendo energia rivolta all’autoconsumo e vendendo quella in eccesso al gestore. La notizia è stata riferita da Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica. Le risorse a disposizione passeranno a Comuni e Regioni e sarà compito di quest’ultimi utilizzarle per sostenere l’autoconsumo energetico delle famiglie con reddito non elevato.

In questo modo si aiuteranno i cittadini a risparmiare aumentando contemporaneamente l’uso di fonti di energia rinnovabili. I privati, dunque, potranno a breve rivoluzionare la propria vita e recuperare soldi grazie allo sblocco dei fondi deciso dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile e dalla struttura finanziaria del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Ma le opportunità non finiscono qui.

Comunità energetiche, gli aiuti non mancheranno

Il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha comunicato la possibilità di utilizzare i 2,2 miliardi di euro previsti dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza per incentivare la crescita delle comunità energetiche. I soldi verranno erogati non come prestito agevolato bensì come contributo a fondo perduto.

A breve arriverà la firma del Decreto Attuativo (intorno alle prime settimane di gennaio 2023). Si conosceranno, così, i dettagli circa realizzazione di impianti rinnovabili ma, nel frattempo, si assisterà anche alla finalizzazione del Decreto FER2 per la produzione di energia elettrica derivante da impianti differenti dal fotovoltaico come il biogas, il solare termodinamico e la geotermia. Insomma, si prevede un anno interessante. Attendiamo le ufficializzazioni per approfondire ulteriormente gli aspetti dei contributi a fondo perduto.