Dopo un 2022 complicato si ipotizza un 2023 per Piazza Affari turbolento e volatile

L’opinione condivisa da analisti e investitori riguardano le circostanze uniche a cui saranno esposti i mercati nel 2023.

Il contesto macroeconomico continuerà a essere difficile ma le pressioni inflazionistiche possono rapidamente lasciare spazio alla volatilità di una nuova tendenza long.

Piazza Affari borsa
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È proprio questo che farà del 2023 un anno con un grande potenziale; la ripresa repentina delle borse che avverrà probabilmente dopo il primo turbolento semestre. Si tratta di considerazioni non semplici da delineare che tuttavia si innestano su una base comune; la fine, almeno per come la conosciamo, della guerra in Ucraina.

Le opportunità interessanti per gli investitori sul FTSE Mib sono quindi accessibili ad alcune condizioni. In primo luogo, la selezione delle migliori Azioni di Borsa Italiana. Si tratta di società con utili stabili, leva finanziaria bassa e buona capacità di mantenere costanti i margini.

Se le pressioni dell’inflazione non saranno un buon auspicio per la crescita economica, il 2023 attende l’Ue alla prova della resilienza e della solidarietà tra gli Stati. Tutto è possibile con Mosca che sta rischiando tutto per vincere il conflitto armato; un nuovo debito comune rappresentato dagli euro bond può essere la risposta estrema della BCE e degli Stati membri che dal punto di vista finanziario può unire l’eurozona.

Cosa può fare la differenza nell’economia dell’Unione europea

La dipendenza dal gas russo e l’embargo petrolifero sono gli elementi che possono fare la differenza per il futuro dell’Unione europea e il suo sistema politico. Questo diventerà molto diverso da come lo conosciamo oggi se gli Stati in un momento di difficoltà metteranno in comune il finanziamento del proprio debito tramite un unico Titolo di Stato.

Secondo il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitrij Medvedev il petrolio potrà tornare nuovamente verso i 150 dollari al barile.

Le società su Borsa Italiana più esposte agli scenari avversi

Quali sono le società più esposte a questo tipo di scenari? Sulla borsa italiana sono da evitare quelle nel settore edile, dei trasporti e dell’aviazione; sono da favorire invece quelle del comparto alimentare, bancario e dei servizi come quelli delle telecomunicazioni.

Per quanto riguarda le banche l’aumento dei tassi di interesse, spingendo interessi attivi e utili è a loro favore; tuttavia un peggioramento delle condizioni economiche non solo italiane, ma relative alla crescita globale, potrebbe esporle a rischi oggi difficili da stimare. Questo richiede di prendere in considerazione una recessione più o meno rapida e profonda e avere una visione più bilanciata del settore nel 2023.

Chi nel 2022 ha investito sui titoli di Piazza Affari ha dovuto fare i conti con un ribasso del 13% a cui si aggiunge una erosione del capitale causata da un’inflazione acquisita al 8,1%.

Per quanto riguarda le telecomunicazioni invece su Borsa Italiana in questi giorni c’è un titolo in particolare da monitorare; si tratta WindTre che con Iliad è intenzionato a stabilire una joint venture che renderà i due colossi in grado di affermarsi in modo ancora più capillare sul territorio.

L’Unione darà modo di unificare capitali e tecnologie dando spazio alla creazione della rete mobile di ultima generazione. Questa può venire portata fino alle aree rurali dove in Italia oggi il servizio di connettività veloce oggi non arriva.

La newco formata da WindTre e Iliad

I due operatori la differenza per investimento che darà vita a una società unica di gestione della rete. Questa si occuperà in particolare delle zone di provincia portando la copertura mobile in quei paesi piccoli e distanti dai grandi capoluoghi.

La newco al momento della sua creazione sarà divisa pariteticamente tra i due operatori. Una data per l’ufficializzazione dell’accordo non è stata resa nota ma la nuova società potrà realizzarsi semplicemente facendo entrare Iliad nel capitale sotto l’egida di WindTre.