Assegno ordinario d’invalidità e pensione anticipata: ecco a cosa fare attenzione

Assegno ordinario di invalidità: c’è un dettaglio di cui essere a conoscenza se si desidera andare in pensione anticipata.

Questa prestazione economica è riconosciuta a chi ha una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di una disabilità fisica oppure intellettiva. Spetta ai lavoratori dipendenti, autonomi e agli iscritti alla gestione separata che abbiano maturato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 nel quinquennio precedente la data di presentazione della richiesta. Non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa.

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Il lavoratore che percepisce l’assegno ordinario d’invalidità non può però accedere alla pensione anticipata. Tranne che in una situazione specifica.

Assegno ordinario d’invalidità e pensione: il quesito

Un nostro lettore ha inviato il seguente quesito in merito all’assegno d’invalidità e possibilità di andare in pensione: “Ho 67 anni, 100% invalido e legge 104 articolo 3 comma 3. Mia moglie che non assiste ha 62 anni, invalida 75%, lavora e ha 30 anni di contributi, titolare IO. Quando potrebbe andare in pensione?”

Come funziona l’assegno d’invalidità

L’assegno ordinario d’invalidità è concesso, una volta soddisfatti i requisiti sia sanitari che amministrativi, per un periodo di tre anni. Ha decorrenza dal primo giorno del mese successivo rispetto a quello in cui è stata presentata la domanda: per rinnovarlo è necessario inoltrare una nuova richiesta all’INPS prima della scadenza. Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l’assegno è automaticamente confermato, salvo le facoltà di revisione. Al compimento dell’età pensionabile, si trasforma in pensione di vecchiaia. Quindi bisogna attendere i 67 anni per avere accesso al trattamento pensionistico secondo la normativa vigente.

Assegno ordinario d’invalidità e pensione anticipata

E nel caso in cui il lavoratore volesse accedere alla pensione anticipata? Finché si percepisce l’assegno ordinario d’invalidità, non è possibile fruire di questa opzione. Inoltre non si può interromperlo né rifiutarlo. Quindi il lavoratore deve necessariamente aspettare di raggiungere i 67 anni per la pensione di vecchiaia. Al contrario, se la domanda per l’AIO dovesse essere stata rifiutata oppure non rinnovata, allora in questo caso potrà fare richiesta di pensione anticipata. Sempre se soddisfa i requisiti richiesti.

Come funziona la pensione anticipata

La pensione anticipata ordinaria è prevista per gli uomini con 42 anni e 10 mesi di contributi, e per le donne con 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva. Altrimenti sono previste altre forme, come Ape Sociale e Quota 41, pensate per determinate categorie di lavoratori (tra cui anche gli invalidi civili con invalidità pari o superiore al 74%) con precisi requisiti anagrafici e/o di contribuzione.

Un’ulteriore opportunità per andare in pensione anticipatamente è riservata a chi possiede un’invalidità pari o superiore all’80%. Bastano 20 anni di contributi, 61 anni per gli uomini e 56 per le donne. Per i non vedenti, l’età richiesta è invece di 56 anni per gli uomini, 51 anni per le donne.

Assegno ordinario d’invalidità: quando in pensione?

In merito al quesito del lettore, non sappiamo se l’assegno ordinario di invalidità riconosciuto alla moglie sia permanente, oppure debba essere rinnovato. Al momento, quindi, potrà andare in pensione solo una volta raggiunti i requisiti per la quella di vecchiaia. Le consigliamo comunque di rivolgersi a un patronato o a un altro ente per valutare le opzioni eventualmente disponibili, nel caso in cui non dovesse più percepire l’assegno nel 2023.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.