Novità Social Card: il primo passo per superare il Reddito di cittadinanza

Aspetti, funzionamento e novità a proposito della Social card, la carta risparmio spesa: il primo step che potrebbe portare a superare il RdC

Tramite la manovra finanziaria, il Governo rivolge la propria attenzione all’istituzione ed in un certo senso al rilancio il meccanismo inerente la social card, nota anche col nome di Carta Acquisti. I particolari.

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InformazioneOggi

La Carta acquisti, una sorta di social Card rivisitata, visto che in merito a quella già nota  l’accesso si lega soltanto a coloro con un’età maggiore di sessantacinque anni, e poi in merito alle famiglie con bambini d’età minore di tre anni.

Il Governo, tramite la manovra finanziaria, rivolge la propria attenzione all’istituzione e al rilancio, in pratica, di un elemento importante, per l’appunto legato alla social card. Tale  misura potrebbe – al momento non è noto – affiancare o prendere il posto di quella già prevista.

Nel dettaglio, si tratta della Carta Risparmio Spesa. Quest’ultima dovrebbe in un primo momento basarsi, il prossimo anno, su 500 milioni di euro rispetto al finanziamento. Tale misura potrebbe rappresentare per certi versi una sorta di primo step mediante cui il nuovo Governo potrebbe superare, dal 2024, il Reddito di Cittadinanza.

Occorre tener presente che al momento non vi sono dettagli specifici, dal momento che ci si riferisce alla bozza del testo della legge di Bilancio 2023. Quindi non è noto con certezza se tale strumento andrebbe a sostituire o ad affiancare la già presente carta acquisti.

Social card, quale il funzionamento della Carta Risparmio Spesa: il legame col RdC

Sono vari gli elementi rilevanti in merito ai temi economici, e in particolare riguardo le iniziative legate al nuovo Governo, come ad esempio circa il reddito di cittadinanza: saluti annunciati nel 2024, ma quali le condizioni per non perderlo prima?.

In merito all’argomento in oggetto, il governo mira al sostegno delle famiglie che si versano in condizione di disagio economico. In questo senso si lega il tema del RdC.

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, infatti, lo scopo del Governo è l’intervento riguardo i percettori perché – ritiene il Governo – non vi sarebbe convenienza circa la ricerca di un lavoro.

Le decisioni prese sono arrivate con una linea più leggerezza se confrontato con quanto comunicato nel corso la campagna elettorale. Vi è stata la rivisitazione della stessa per il 2023. Al momento, niente abolizione, cui la premier qualche mese fa aveva accennato.

Riguardo la Carta Risparmio Spesa, dovrebbe esservi una soglia limite circa l’ISEE a 15 mila euro. La stessa soglia, attualmente, legata all’ottenimento dei bonus sociali luce e gas.

L’intenzione sarebbe quella di affidare le risorse, dopo la ripartizione, ai Comuni. Dunque, le amministrazioni locali si occuperebbero di identificare le necessità e i bisogni delle famiglie che versano in condizione di difficoltà.

Seguendo l’esperienza legata ai buoni Spesa, tale nuova carta si potrà impiegare, rispetto alle famiglie, per comprare beni di prima necessità. Un po’ come succede per il RdC e gli importi caricati di mese in mese sulla card.

Dunque, per certi aspetti la nuova social card potrebbe rappresentare un primo passo nella direzione di un lungo superamento del Reddito di Cittadinanza. O quantomeno indicare la strada di ciò che potrebbe accadere al RdC stesso. Ciò dal momento che si parla che in futuro quest’ultimo potrebbe esser sostituto da un reddito di sussistenza di competenza dei Comuni.

Tenendo però presente comunque che, nel 2023, i percettori della misura saranno tanti, per sette – otto mesi. Poi, stando a quanto annunciato, vi sarebbe la sospensione della misura con spazio alle politiche attive legate alla ricerca del lavoro.

Questi, alcuni dettagli al riguardo. Ad ogni modo è bene ed opportuno informarsi ed approfondire sulle novità, sui punti e sui temi così da chiarire dubbi eventuali. E al contempo per saperne di più. Anche tramite esperti e competenti in materia.