Bonus luce e gas: dal 2023 novità per famiglie e imprese

Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di Bilancio 2023 all’interno della quale è inserito il bonus luce e gas. Ecco le novità.

La manovra 2023 deve passare all’esame del Parlamento, per gli eventuali emendamenti e, infine, essere approvata in modo definitivo entro il 31 dicembre 2022.

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InfornazioneOggi

Tra le novità il bonus luce e gas agevolazione che esiste già da diversi anni ma che nel 2023 cambia requisiti e condizioni. Ecco i dettagli.

Bonus luce e gas: dal 2023 novità per famiglie e imprese

Destinato ad aiutare le famiglie in difficoltà economiche il bonus luce e gas si applica direttamente sulle bollette. Senza le nuove condizioni (che si applicano a partire dal 2023) attualmente per ottenerlo è necessario che il nucleo familiare abbia un ISEE non superiore a 12mila euro (dal 1° aprile 2022 perché prima il limite era 8.265 euro). Invece, per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico il reddito ISEE non deve superare i 20euro.

Possono richiederlo anche i percettori di pensione di cittadinanza, reddito di cittadinanza e malati gravi che utilizzano apparecchiature salvavita. In questo caso, è il bonus luce e gas disagio fisico.

Come sappiamo, le bollette di luce e gas hanno raggiunto cifre molte alte e le famiglie hanno molta difficoltà nel pagamento. Per questo il nuovo governo deve trovare misure adatte per alleggerire i rincari.

Proprio per questo il governo, dal 1° gennaio 2023, la soglia ISEE dei nuclei familiari da 12mila euro passerà a 15mila euro. Di conseguenza, al bonus luce e gas saranno ammesse più famiglie.

Anche in questo caso non dovrà essere presentata nessuna domanda. Infatti, il bonus sarà erogato in maniera automatica nel momento della presentazione DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) per l’ISEE. Quindi, chi ha già il bonus dovrà solo rinnovare l’ISEE; in caso contrario andrà presentato ex novo.

Nella legge di Bilancio 2023 ci sono, però anche altre misure contro il caro bollette. La prima è l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette. La seconda sono i crediti di imposta per l’acquisito di elettricità e gas che:

  • dal 30% passeranno al 35% per bar, esercizi commerciali e ristoranti;
  • dal 40% passeranno al 45% per le imprese energivore e gasivore.
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