Pausa caffè è pagata? La risposta non è scontata e sorprende

Spesso, durante una dura giornata di lavoro, ci si concede una pausa caffè, ma questa è pagata? Ecco le risposte alle domande più comuni a riguardo

Durante una giornata lavorativa ci si concede una pausa caffè per staccare dal PC o scambiare qualche chiacchiera con i colleghi, ma questa è pagata? Le risposte alle domande più comuni.

pausa caffè pagata
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Ogni lavoratore ha un orario lavorativo, cioè le ore in cui il soggetto si trova sul luogo di lavoro ed è disponibile per svolgere una serie di mansioni.

Durante le ore in cui ci si trova sul luogo di lavoro è possibile usufruire di alcune pause, magari per prendere un caffè o scambiare qualche parola con i colleghi. Quante pause e la durata di queste risultano essere variabili. Queste, infatti, possono cambiare in base alla legge ed al contratto.

Le legge, infatti, può dare le regole generali per disciplinare tale materia, poi il CCNL tutela maggiormente chi lavora.

Esistono, inoltre, regole generali e specifiche come quelle che regolano chi lavora al computer.

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Pausa caffè è pagata? Quanto può durare?

Durante la pandemia sono molte le persone che hanno usufruito del lavoro agile e che ancora oggi si trovano in smart working. Ma quanto costa oggi lavorare da casa col caro bollette? Ecco cosa c’è da sapere in merito.

Ritornando all’argomento cardine di questo articolo, ovvero la pausa caffè, in molti potrebbero chiedersi quanto può durare?

La normativa prevede che chi lavora per sei ore ha diritto ad una sosta che deve avere una durata di almeno dieci minuti.

Di conseguenza, coloro che hanno un CCNL potrebbero avere una sosta dal lavoro più lunga dei canonici dieci minuti.

Vi è però una differenza con la pausa pranzo. Questa, infatti, non è prevista dalla normativa ma viene inserita all’interno del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro.

Una cosa da tenere ben presente è che la pausa pranzo non può essere soppressa. Questo non può avvenire neanche se vi è una retribuzione più alta. Di conseguenza, è il titolare che decide la durata del pranzo dei suoi dipendenti.

Pausa caffè è pagata?

Una delle domande più frequenti potrebbe riguardare il pagamento della pausa caffè e cioè se questa viene retribuita.

Visto che durante una pausa non si svolgono le ordinarie mansioni da lavoratore, questa non viene pagata.

Vi è però da prendere in considerazione che se non si è intenzionati a fare una pausa, tale decisione non porterà soldi in più sullo stipendio di fine mese. Ovviamente, il titolare può comunque decidere di retribuire la sospensione durante la giornata.

Diversamente accade per un’esigenza di tipo fisiologico. In questo caso, anche se ciò accade durante le ore di lavoro, questa è pagata.

Chi sono i videoterminalisti?

Un caso specifico può essere quello dei videoterminalisti. Questi però devono utilizzare per venti ore i videoterminali durante la settimana.

Chiaramente, tale particolarità non è soltanto per chi utilizza il PC per lavorare, ma per tutte le persone che usano un dispositivo che ha un video. In tal caso, i dipendenti hanno il diritto di usufruire di uno stop dall’attività lavorativa ogni due ore per un quarto d’ora.

In questo caso, però, la pausa non è indicata solo come ‘pausa caffè’ ma è anche possibile soltanto un cambio di attività. In questo modo il lavoratore discosta dal video.

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Chiaramente per ogni dubbio in merito è bene rivolgersi ad un esperto del settore oppure leggere il proprio contratto di lavoro.