Investimento immobiliare nel 2022: è un affare oppure un rischio? La risposta che non ti aspetti

Spesso si crea confusione tra investimento immobiliare e comprare una casa perché in molti pensano che siano la stessa cosa.

Invece si tratta di due cose molte diverse. Infatti, l’investimento immobiliare genere un reddito perché è un’attività che consiste nell’acquistare immobili per poi affittarli o rivenderli a un prezzo più competitivo.

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Si può investire in un qualsiasi immobile: dai terreni agli appartamenti passando per le proprietà commerciali. Investire in proprietà immobiliari è molto semplice ma bisogna comprendere le basi di economia, rischio e investimento.

Inoltre, bisogna capire quale tipo di investimento è più adatto a noi e quali rischi a cui potremmo andare incontro. Dobbiamo anche fare attenzione a non utilizzare le proprie risorse finanziarie se non vogliamo vedere, in caso di problemi, il conto corrente in rosso.

Investimento immobiliare nel 2022: è un affare oppure un rischio?

Il mercato immobiliare ha dinamiche diverse in base alla zona in cui si cerca l’immobile. Insomma, i prezzi possono variare non solo da una zona all’altra, ma anche in base alla città, alla provincia e alla regione in cui si cerca una nuova opportunità di reddito.

Comunque sia vari sono i motivi per cui investire in settore immobiliare potrebbe essere una buona occasione per aumentare il nostro reddito.

Per esempio, gli immobili sono beni tangibili (ossia fisici) che valgono denaro e, qualora perdessero valore, si guadagnerebbe sempre qualcosa. Ricordiamo, però, che un immobile ha bisogno di più tempo affinché la vendita vada a buon fine.

Inoltre, se si acquista un immobile ci sarà sempre un flusso di cassa continua. Questo grazie a un eventuale affitto che porterebbe un guadagno mensile e un reddito netto prevedibile.

Poi ci sono le agevolazioni e gli sgravi fiscali prima casa. Infatti, se si acquista una casa per la prima volta si potranno avere enormi vantaggi come una riduzione delle imposte:

  • 2% invece del 9% sull’imposta di registro;
  • 50 euro sull’imposta ipotecaria fissa;
  • 50 euro sull’imposta catastale;
  • 19% detrazione imposta lorda per gli interessi passivi sui mutui.

A tal proposito ricordiamo che i mutui possono cambiare in base alla regione in cui si cerca l’immobile, ma anche a seconda della banca scelta per il prestito. Tra l’altro i mutui sono in rialzo, soprattutto quelli a tasso variabile, a causa dell’inflazione.

Altri vantaggi

Un altro vantaggio è l’aumento di valore che, soprattutto terreni e fabbricati, possono generare nel tempo. In questo modo i profitti sono più alti nel caso di vendita della proprietà. Anche ristrutturare una casa o un appartamento aumento il valore e consente di ottenere un ritorno sull’investimento.

Chi investe in immobili può creare anche un capitale e un vero e proprio business. Un esempio è comprare una casa e poi affittarla: l’affitto genere un nuovo reddito.

Infine, nel caso in cui si hanno investimenti in azioni od obbligazioni (ovvero titoli di Stato), l’investimento immobiliare è un modo per diversificare e ridurre i rischi di perdita di capitale. In questo modo, se il mercato finanziario andasse male non si perderebbe tutto il capitale.

Ecco gli svantaggi

Non sempre però investire può essere vantaggioso per questo motivo ora elencheremo gli svantaggi o almeno ciò che dovremmo considerare qualora volessimo investire nel mercato immobiliare.

In sintesi:

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  • maggiore impegno richiesto, inteso come iter burocratico e gestionale più lungo anche se l’investimento è stato semplice;
  • altre spese accessorie, come: notaio, agenzia, imposte, tecnici, periti, avvocati. Le loro tariffe, di solito, rappresentano il 15 o il 20 per cento dell’investimento. Senza considerare le spese qualora l’immobile fosse da ristrutturare;
  • capitale bloccato anche per mesi: perché essendo “meno liquido” potrebbe essere più difficile muoverlo. Inoltre, anche se non è necessario essere ricchi, bisogna considerare un capitale alto per iniziare e, quindi, guadagnare.