Bonus sulla tredicesima: il nuovo incentivo per i pensionati in difficoltà

I percettori di assegni pensionistici di importo non elevato avranno diritto al Bonus sulla tredicesima. A chi è rivolto e quando verrà erogato?

Nel mese di dicembre, lavoratori e pensionati ricevono la cd. tredicesima, la mensilità aggiuntiva che, soprattutto quest’anno, darà un poco di sollievo dal caro vita.

bonus tredicesima
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Hanno diritto alla tredicesima, inoltre, i titolari di pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di reversibilità e quella ai superstiti ed i percettori delle prestazioni assistenziali. L’ammontare è uguale alla cifra dell’assegno pensionistico; ad esempio, con una pensione di 1.000 euro al mese, si riceve una tredicesima di 1.000 euro. La regola, però vale solo per i pensionati di lunga data o per chi ha avuto accesso al trattamento a gennaio 2022.

Se, invece, il pensionamento è intervenuto durante l’anno in corso, si ha sempre diritto alla tredicesima, ma in misura ridotta. In questo caso, infatti, il totale spettante viene calcolato sulla base dei mesi effettivi per i quali è stata percepita la pensione. Per esempio, chi ha ricevuto la pensione a maggio per la prima volta, avrà una tredicesima basata solo su 8 mesi (ossia da maggio a dicembre). Un assegno di 1.000 euro, dunque, da accesso ad una tredicesima di 750 euro (cioè, 1.000 x 9 mesi= 9.000 euro diviso 12 mensilità, uguale a 750 euro).

Alcuni “fortunati” cittadini, tuttavia, a dicembre riceveranno degli importi aggiuntivi, dovuti alla rivalutazione anticipata del 2% e al conguaglio della perequazione 2021 dello 0,2% (per un incremento totale del 2,2%) e ad Bonus tredicesima. Scopriamo, dunque, quale sarà la maggiorazione delle singole prestazioni.

Bonus sulla tredicesima: chi lo riceverà?

Il Bonus sulla tredicesima, in base a quanto previsto dall’art. 70 della Legge n. 388 del 2000, spetta ai pensionati che possiedono specifici requisiti reddituali. L’ammontare della prestazione è di 154,94 euro, che viene versato automaticamente sul cedolino di dicembre. Non tutti i pensionati, tuttavia, pur avendone i presupposti reddituali, possono essere destinatari della prestazione.

Essa, infatti, non viene erogata ai percettori di:

  • pensione di invalidità civile;
  • assegno sociale e pensione sociale;
  • pensioni supplementari;
  • indennizzi per i commercianti;
  • pensione ed assegno degli enti creditizi e dei dirigenti d’azienda;
  • pensioni internazionali non tassate in Italia.

Non perdere il seguente articolo: “Tredicesima con sorpresa a dicembre: chi scarterà il regalo“.

I presupposti reddituali

Quali sono le condizioni che devono sussistere per ricevere il Bonus sulla tredicesima? Il contribuente deve possedere un reddito complessivo individuale non maggiore di 6.815,55 euro, comprensivo delle maggiorazioni sociali e degli incrementi al trattamento minimo.

Se si possiede un reddito compreso tra 6.816,55 euro e 6.971,49 euro, invece, si ha diritto ad una cifra aggiuntiva, di importo corrispondente alla differenza tra il limite massimo di reddito (cioè 6.971,49 euro) e il reddito personale. Per esempio: Tizio ha un reddito di 6.860 euro; in tal caso, otterrà un Bonus sulla tredicesima di 111,49 euro (ossia 6.971,49 euro – 6.800 euro).

Infine, il Bonus sulla tredicesima spetta ai pensionati che non superano alcuni redditi imponibili Irpef, stabiliti nel Modello 730 o nel Modello Unico.

Bisogna, poi, distinguere tra pensionati non coniugati e pensionati coniugati. Se il pensionato è solo, infatti, il reddito imponibile Irpef non deve superare i 10.224,83 euro; se il pensionato, invece, è coniugato, il reddito imponibile Irpef deve essere massimo di 20.449,65 euro. È bene precisare che nel calcolo si considerano il TFR e gli arretrati soggetti a tassazione separata. Rimangono, al contrario, esclusi il reddito della casa di abitazione principale e le relative pertinenze.

Anche il Bonus sulla tredicesima (così come la tredicesima vera e propria) viene accreditato in automatico sul cedolino della pensione di dicembre e, dunque, non è necessario inoltrare alcuna domanda. Tuttavia, se si possiedono tutti i requisiti ma non si ricevono i soldi, si può inviare richiesta telematica all’INPS, per la ricostituzione della pensione e, dunque, l’accredito dell’importo aggiuntivo.

Consulta anche il seguente articolo: “Pagamento pensioni: novembre più ricco per rivalutazione e bonus 150, le date“.

Pensione di dicembre: assegno più ricco non solo per il Bonus sulla tredicesima

A dicembre 2022, tutti i pensionati avranno degli accrediti aggiuntivi sui propri assegni previdenziali e assistenziali. Sul cedolino ordinario, infatti, verranno accreditate le cifre della rivalutazione anticipata del 2% e del conguaglio della perequazione 2021 dello 0,2%.

Nello stesso mese, inoltre, coloro che non hanno ricevuto la quattordicesima a luglio, otterranno anche tale mensilità. In particolare, i destinatari saranno i pensionati con almeno 64 anni di età ed un reddito personale annuo non maggiore di 13.633,10 euro. Anche la quattordicesima (come tutte le altre maggiorazioni) è versata dall’INPS in maniera automatica. Il suo importo, inoltre, va dai 366 ai 655 euro, in base all’età del pensionato e alla sua anzianità contributiva.

 

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