Aria di conflitto: esercitazioni nucleari in Russia e minacce all’Italia, ore di tensione

Ipotesi di un conflitto nucleare e globale, proseguono le scaramucce a suon di esercitazioni militari, è nuovamente il turno di Putin.

Intanto non mancano le intimidazioni verbali, Italia definito Paese ostile dalla portavoce del Ministero degli Esteri russo. Cosa deve temere il nostro Paese?

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Stando alle voci provenienti da Mosca si tratterebbe solamente di esercitazione delle energie di deterrenza strategica. Una sorta di simulazione generale in caso di offensiva nucleare di ampia portata. Il tutto sotto lo sguardo attento dell’autocrate di Russia.

Il resto del mondo osserva vigile. In primis il Pentagono che stempera la tensione, si tratterebbe solo di ordinaria amministrazione.

Le esercitazioni del Cremlino in vista di un conflitto nucleare

Dalla Federazione Russa si chiarisce tramite una circolare come siano stati lanciati nella giornata di ieri razzi balistici e da crociera. Quest’addestramento che ha visto l’avvalersi della potenza di deterrenza strategica ha riguardato esercito e aviazione. Diverse le aree interessate dall’esercitazione a prova di missili balistici: Kura, Penisola della Kamchatka, cosmodromo di Plesetsk, Mare di Barents.

Prove militari che sono servite per appurare gli standard di preparazione di uomini e complessi di comando e coordinamento. Pare che gli obiettivi previsti siano stati raggiunti, parola del Cremlino…

La reazione del Pentagono alle operazioni russe

L’attività militare messa in campo dai russi era stata preavvisata agli Stati Uniti. Lo ha garantito il Pentagono evidenziando come si abbia a che fare con una ordinaria amministrazione.

Stando alle parole dei rappresentanti americano, in particolar modo del generale Pat Ryder, nel corso di una conferenza stampa il Cremlino starebbe rispettando i suoi vincoli di verifica dell’arsenale militari e i suoi oneri di trasparenza per eseguire tali notifiche. Ma l’escalation prosegue.

Di certo le parole del signor Putin non rincuorano, specie quelle proferite in occasione del discorso ai capi delegazione nel corso di un summit del Consiglio dei capi delle Agenzie di Sicurezza e Intelligence degli Stati appartenenti alla Csi:

il potenziale rischio di un conflitto mondiale resta molto alto

come ha riferito Ria Novosti.

Conflitto Russia Italia, intimidazioni dal Cremlino

Non tarda ad arrivare il biasimo dei russi per l’indietreggiamento da parte del nostro Paese che ha rimosso il recente invito alla conferenza sulle problematiche operative del gruppo di consulenti (GEOV) dell’Iniziativa anti-proliferazione (Psi) inauguratosi ieri a Roma.

A comunicarlo la rappresentante del ministero degli Esteri russo.  Maria Zakharova parla di profonda indignazione, evidenziando come il Cremlino reputi ostile l’atteggiamento di Roma.

Da Mosca, sempre Zakharova, parla di un’offensiva provocatoria ai danni della Federazione Russa. Avendo rimosso i consulenti russi dalla partecipazione alla rassegna, il nostro Paese avrebbe malamente profanato i suoi poteri, compromesso totalmente la sua attendibilità, palesando la sua avversione a interpretare incarichi di presidenza in modo responsabile e al di sopra delle parti e a programmare manifestazioni.

Tali decisioni sembrerebbero rappresentare una sorta di azione di isolamento della Russia, qualcosa di non accettabile e distruttivo. Più che biasimo, sembrerebbero toni intimidatori. Se qualcuno ha deciso di isolarsi quel qualcuno è stato proprio Vladimir Putin. L’invasione di uno Stato sovrano di certo non è gesto che possa garantirti molti amici.

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