Pass per disabili e ZTL come funziona: cambia tutto, le regole per non sbagliare

Quando si parla di pass per disabili spesso si fa confusione soprattutto quando c’è di mezzo la ZTL: ecco le regole e i chiarimenti per non sbagliare

Se si parla di pass per disabili ci si riferisce all’attestato che viene dato dal comune dove si risiede alla persona che ha una disabilità. Ma come funziona quando si è in presenza della ZTL? Ecco cosa c’è da sapere per non sbagliare.

Pass disabili
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Come anticipato in precedenza, il pass per disabili viene dato dal comune dove si risiede ad una persona con una disabilità. Com’è noto, il contrassegno dovrà poi essere messo in evidenza sul cruscotto della macchina che viene usata.

In questo modo, la polizia, le telecamere e tutte le forze dell’ordine che potrebbero effettuare dei controlli possano vedere tale pass con facilità.

Se sull’auto vi è tale contrassegno, colui che accompagna la persona disabile può fermarsi nelle diverse aree ZTL ed anche parcheggiare in posti che sono tracciati con le strisce gialle.

Inoltre, è anche possibile fermarsi per un tempo illimitato dove vi è la striscia blu. Ovviamente, anche chi ha tale contrassegno deve necessariamente rispettare alcuni obblighi.

Pass per disabili e ZTL: cosa c’è da sapere?

Come già anticipato in precedenza, il contrassegno dato alla persona disabile dovrà essere messo in bella mostra affinché le forze dell’ordine e le telecamere possano vederlo con facilità.

Il contrassegno, come riportato da trend-online.com, non ha validità soltanto nel proprio comune di residenza, ma anche per il resto di Italia. Di conseguenza, può essere usato anche nelle zone a traffico limitato di tutte le città italiane.

Chiaramente, la validità in tutto il Paese non vale soltanto per la ZTL bensì anche per le aree di parcheggio delimitate da strisce gialle e blu.

Ovviamente, è importante mettere in evidenza che è possibile la circolazione nelle zone a traffico limitato con auto munita di contrassegno soltanto se il soggetto con disabilità si trova a bordo dell’auto.

Se, invece, la persona disabile non si trova all’interno dell’automobile provvista di pass, il guidatore può essere multato perché non rispetta il codice stradale.

Pass per disabili e auto diversa

Tra le agevolazioni che le persone con disabilità potrebbero avere vi è anche quella sulla tariffa telefonica: qui tutte le informazioni in merito.

Ritornando all’argomento cardine di questo articolo. Vi è ancora un altro quesito alla quale è possibile rispondere e ciò se il contrassegno dato alla persona con disabilità può essere posto su un’altra automobile.

Il pass in questione, non è legato ad una automobile in particolare ma è invece legato alla persona che ha la disabilità. Di conseguenza, è possibile spostare il pass da un’auto all’altra purché la persona interessata sia a bordo.

Per quanto concerne la guida dell’automobile, invece, vi può essere chiunque cioè un amico, un parente o accompagnatore.

Il possessore del pass non è tenuto a comunicare la targa dell’automobile sulla quale si troverà il contrassegno in anticipo al Comune. Chiaramente, in caso di multe o altro, colui che guida l’auto o il soggetto portatore di disabilità è tenuto a mostrare il pass.

Corsie preferenziali

Coloro che posseggono il pass possono anche circolare sulle corsie preferenziali ed anche nelle zone pedonali, ma nell’ultimo caso citato devono mostrare un’autorizzazione.

Ovviamente, benché sia possibile circolare sulle corsie preferenziali, parcheggiare sulle strisce blu e altro, altre cose non si possono fare nonostante si possegga il pass. Ad esempio, non si può parcheggiare sul marciapiede o in un incrocio eccetera.

Chiaramente, vi sono una serie di benefici ma è anche necessario attenersi alle regole come, ad esempio, quella che prevede che il soggetto con disabilità debba necessariamente trovarsi a bordo dell’automobile.