Carta docenti e importi non spesi: cosa fare per non perdere i soldi

Attenzione alta sulla carta docenti, il bonus da 500 euro del 2022-23: cosa c’è da sapere sulle somme non spese in precedenza

A piattaforma riaperta, gli insegnanti potranno disporre della carta docenti, il bonus da 500 euro per la formazione, per il 2022-23, ma anche alcuni importi eventuali qualora non spesi negli anni passati. A seguire i dettagli e come funziona il bonus.

Carta docenti
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Sono tanti gli elementi importanti da tener presente quando si parla di scuola, e tra questi a destare interesse di certo vi è la carta docenti, il bonus da 500 euro che si lega alla piattaforma, di nuovo disponibile a partire dal ventisette settembre, che consente la gestione del bonus stesso e la prenotazione del voucher inerente l’a.s. 2022-23.

Come viene spiegato nell’approfondimento da Investireoggi.it, da alcune settimane non vi è più la possibilità di spesa circa alcuni importi resi disponibili ai docenti, e la ragione si lega alla scadenza, circa la carta insegnanti, entro cui gli importi sono in automatico ritirati.

Quali sono dunque i voucher disponibili e sino a quando i docenti potranno spenderli?

Anzitutto, il bonus insegnanti, come si può leggere dal portale carta del docente, riguarda un buono acquisto il cui valore è pari a cinquecento € per i docenti di ruolo a T.I delle scuole statali, tanto a tempo pieno quanto parziale, tra cui anche quelli che si trovano in formazione e prova, quelli dichiarati non idonei per ragioni di salute (articolo 514 Dlgs 16.04.94, numero 297) e successive modifiche.

E ancora, quelli che sono in posizione di comando, di distacco, fuori ruolo o altrimenti impiegati, gli insegnanti nelle scuole all’estero e delle scuole militari.

Carta docenti, come funziona per gli importi passati non spesi del bonus insegnanti

Tanti gli spunti interessanti quando si parla di scuola e di carta docenti, come nel caso proprio del bonus 500 euro insegnanti precari: in molti si chiedono se spetta, cosa c’è da sapere.

Tornando al tema, come approfondito da Investireoggi.it, sin dal ventisette settembre vi è la disponibilità della “applicazione carta docente”, così da permettere di gestire la carta da 500€, relativamente all’anno 22-23.

Gli insegnanti potranno disporre della carta del 22-23 e di importi eventuali non spesi circa il contributo 21-22. Quest’ultimo si potrà spendere entro la data del 31.08.23. Stando a quanto prevede la normativa, gli importi accreditati nel borsellino docente possono esser usufruiti sino a 2 A.S. successivi, quindi solo la carta docente dell’A.S. 20-21 è andato in scadenza il 31.08.22. 

Gli altri importi, diversamente, si potranno ancora spendere sino agli anni successivi. Ogni docente che abbia SPID può avere accesso ai bonus che son previsti dal medesimo portale “carta del docente”. Inoltre, vi è la possibilità di consultare la compilazione per quanto attiene il borsellino elettronico mediante la relativa funzione “storico portafoglio”.

Cosa si può comprare con la carta docenti e come spendere il bonus insegnanti

È possibile impiegare tale bonus per comprare alcuni beni e servizi, quelli previsti dalla normativa, come nel caso di libri, riviste, o ancora ticket per eventi di cultura, a teatro oppure al cinema.

E ancora, per l’iscrizione a corsi di laurea e master all’università, corsi per aggiornamento i quali siano svolti da enti qualificati/accreditati presso il MIUR e così via. Tale bonus consente agli insegnati di poter utilizzare degli importi accreditati sino a 2 anni scolastici successivi.

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