Occhio ai Bonus in scadenza: dalle bollette agli sconti benzina si rischia di perdere tutto

Quest’anno il governo Draghi ha erogato molti bonus per contrastare il caro vita a causa dell’inflazione. Ecco quali sono in scadenza.

Con il passaggio delle consegne avvenuto tramite il Nadef (Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza) il quadro presentato dall’ex premier Draghi le previsioni sull’economia italiana nel 2023 non sono per niente rosee.

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Anche se, si notano alcuni spazi per poter superare gli obiettivi e magari terminare il 2023 nel modo migliore possibile. Da qui partirà il nuovo governo che ha messo in cima alla lista delle priorità proprio la politica economica. E forse anche un nuovo decreto per dare un po’ più di respiro e sostegno a imprese e famiglie.

Nel frattempo, riassumiamo quali tra i bonus erogati dal precedente governo per aiutare i cittadini sono in scadenza.

Bonus in scadenza: dalle bollette agli sconti benzina per contrastare il caro vita

Con il decreto Aiuti bis il bonus sociale elettrico e gas, nato per contrastare l’aumento delle bollette è stato rafforzato anche per questi ultimi mesi del 2022. Inoltre, il decreto ha garantito la sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas.

Invece, il decreto successivo, Aiuti ter, a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e simili, proroga il bonus del taglio delle accise sul carburate (benzina, gasolio e GPL) dal 18 ottobre fino al 31 ottobre. L’aliquota IVA da applicare al gas naturale è stabilizzata al 5%.

Il 31 dicembre 2022 termina la possibilità di fruire del bonus trasporti pubblici, ossia un contributo da 60 euro per l’acquisto di abbonamenti. Tra l’altro, le risorse sono incrementate di 10 milioni di euro per il 2022. Più che un bonus si tratta di un voucher destinato a persone con un reddito che non superi i 35mila euro annui.

Infine, a novembre è previsto un bonus di 150 euro con lo scopo di contrastare il caro bollette. Sarà erogato una tantum a circa 22 milioni di persone e, quindi, ai lavoratori dipendenti, che lo riceveranno direttamente in busta paga purché a novembre abbiano ricevuto uno stipendio inferiore a 1.538 euro.

Riceveranno il bonus anche i pensionati e i lavoratori autonomi (questi insieme al bonus 200 euro) purché entrambe le categorie abbiano un reddito inferiore a 20mila euro lordi annui.

Infine, l’INPS erogherà i 150 euro anche ai lavoratori stagionali sia a tempo determinato sia intermittenti nel 2021 abbiano lavorato per almeno 50 giornate. Tra i beneficiari anche gli incapienti

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