Pensione anticipata: a dicembre addio a Quota 102, cosa succederà nel 2023?

Con la pensione anticipata i lavoratori possono terminare di lavorare alcuni anni prima purché abbiano determinati requisiti.

Diverse sono le misure per andare in pensione prima: APE Sociale, Quota 41 e Quota 102. Quest’ultima, introdotta dalla legge di Bilancio 2022, tra tre mesi scadrà.

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Precisamente il 31 dicembre 2022; così come la già citata APE Sociale e Opzione donna. Quindi, dal 2023, in mancanza di altre soluzioni, si ritorna hai requisiti previsti dalla Legge Fornero: 67 anni di età e 20 anni di contributi.

Pensione anticipata: a dicembre addio a Quota 102

Quota 102 è una misura sperimentale che permette di anticipare la pensione con 64 anni di età e 38 anni di contributi. Una riforma delle pensioni era scritta nell’agenda politica ma più di un anno. Ma è stata sospesa varie volte a causa sia della pandemia da Covid-19 sia del conflitto tra Russia e Ucraina.

Nel frattempo, però il ritorno alla legge Fornero spaventa i contribuenti se non si trovano soluzioni o un’eventuale proroga di Quota 102. Questa misura, come si sa, ha sospeso le regole della legge Fornero che permette di andare in pensione a 67 anni e con 20 anni di contributi.

Insomma, dal 2023 potrebbe non esserci più la possibilità di una pensione anticipata per i lavoratori che svolgono attività gravose.

Cosa succederà nel 2023?

Durante la campagna elettorale era nei programmi dei partiti politici che hanno proposto varie soluzioni.  Anche perché tutti erano d”accordo nell’evitare il ritorno delle vecchie regole.

Il Centrodestra formato da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, aveva proposto di alzare le pensioni minime. Il partito di Giorgia meloni (Fratelli d’Italia) propone che le risorse arrivino dalle misure erogate dal reddito di cittadinanza che vorrebbe eliminare.

La Lega, invece, vorrebbe introdurre Quota 41, la pensione di vecchiaia a 63 anni e con 20 di contributo e il rinnovo di APE Sociale. In questo caso, per le donne l’età della pensione si dovrà abbassare di un anno per ogni figlio.

Il partito democratico suggerisce di rendere strutturali sia Opzione donna sia APE Sociale e di anticipare comunque la pensione al raggiungimento dei 63 anni di età.

Infine, il Movimento 5 Stelle propone che per chi svolge lavoro gravosi e usuranti la pensione si raggiunga con 62 anni di età o 41 anni di contributi.

Come sappiamo, la coalizione centrodestra ha vinto e ora non resta che aspettare il nuovo governo e vedere come si evolve la questione.

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