Siamo arrivati di fatto a imposizioni di limiti al riscaldamento. La decisione del Governo a seguito della crisi energetica.
L’accensione dei riscaldamenti da oggi in poi subirà delle modifiche. Limitazioni, nei fatti. Il Ministero per la Transizione Ecologica attuerà dei provvedimenti, e per farlo ha diviso l’Italia in 6 zone climatiche.
Non siamo ancora ai divieti, per fortuna, ma la direzione intrapresa dal Governo è quella di limitare fortemente il consumo del Gas. La situazione si è aggravata a tal punto che adesso non basta più “consigliare” alle persone di ottimizzare i consumi.
Ecco che il Ministero per la Transizione Ecologica ha ideato una mappatura dell’Italia, così da decidere per ogni Regione quando e quanto dovranno essere accesi gli impianti. Vediamo come sono state classificate queste zone e cosa comporterà nell’accensione dei termosifoni.
Con un’analisi che è stata condotta da un apposito team, l’Italia adesso è divisa in 6 zone climatiche. Com’è ovvio, in alcune Regioni il freddo invernale si fa sentire di più mentre in altre il clima è più mite. Dunque era necessaria una differenziazione, per poter operare i tagli al riscaldamento in maniera più coerente.
Il Ministero ha individuato sei zone, e le ha classificate con una lettera, dalla A alla F. A seconda della zona di appartenenza sono state decise le ore di riscaldamento concesse. Eccole tutte.
Non rimane che sperare, ironicamente, che il surriscaldamento globale serva almeno a qualcosa. Ovvero a regalarci un inverno mite.
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