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Economia

Assegno Unico figli disabili: c’è compatibilità con il Bonus 150 euro?

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Chi riceve l’Assegno Unico con le maggiorazioni per i figli disabili può ottenere anche il Bonus da 150 euro erogato dal Governo?

Scopriamo se l’Assegno Unico Universale e il Bonus da 150 euro una tantum sono compatibili o meno.

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Due misure diverse con uno stesso obiettivo, sostenere economicamente le famiglie contro i rincari. Da una parte l’Assegno Unico erogato a chi ha figli a carico dallo scorso marzo 2022. Dall’altra parte un nuovo Bonus dal valore di 150 euro che è un clone del Bonus da 200 euro a parte qualche significativa variazione. Le due prestazioni sono compatibili? Questa è la domanda che tante persone si stanno ponendo sapendo che spesso agevolazioni simili non si possono ottenere contemporaneamente. Ebbene, in questo caso i contribuenti potranno ricevere entrambi i trattamenti anche risultando già beneficiari delle maggiorazioni aggiuntive previste per figli con disabilità. Condizione necessaria, naturalmente, che tutti i requisiti di accesso siano soddisfatti.

Assegno Unico e Bonus 150 euro, i dettagli della compatibilità

L’Assegno Unico Universale è attivo fin dal mese di marzo e le sue caratteristiche sono ben note a tutte le famiglie con figli a carico. L’importo varia da 50 a 175 euro in base all’ISEE – dal 2023 è possibile che la somma aumenti per l’adeguamento all’inflazione – a cui si aggiungono le maggiorazioni previste soddisfacendo alcune condizioni. Ad esempio se si è madri single, se entrambi i genitori lavorano oppure se nel nucleo ci sono figli con disabilità.

Il Bonus 150 euro, invece, è una misura nuova introdotta dal Decreto Aiuti Ter. Si presenta come un copia incolla del Bonus 200 euro per quanto riguarda i requisiti di accesso ma si differenzia per il limite ISEE da rispettare ossia non più 35 mila euro bensì 20 mila. Una platea più ristretta di beneficiari, dunque, in cui rientrano anche disabili e invalidi.

I requisiti per ottenere il nuovo Bonus

Il reddito inferiore a 20 mila euro è un primo requisito da rispettare. Non concorrono alla definizione del reddito il Trattamento di Fine Rapporto o Servizio, i contributi assistenziali e previdenziali, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate soggette a tassazione. Inoltre, per ottenere l’agevolazione sarà necessario che la persona non invalidità sia titolare di un assegno o pensione sociale, assegno o pensione di invalidità civile, di indennità di accompagnamento oppure di un assegno o pensione per ciechi o sordomuti.

I 150 euro si otterranno, dunque, indipendentemente dalla percezione dell’Assegno Unico con le maggiorazioni per figli disabili. A questo proposito ricordiamo il valore degli incrementi. Si tratta di 105 euro in più per i figli minorenni non autosufficienti, 95 euro se minorenni invalidi gravi e 85 euro se minorenni con disabilità media. La maggiorazione è di 80 euro per i figli di età tra 18 e 21 anni con un aumento tra 25 e 85 euro sull’ISEE.

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