Se vuoi risparmiare sulle tasse universitarie, occhio agli scaglioni ISEE 2022: la guida rapida

Qual è il livello di ISEE per non pagare le tasse universitarie? Ecco il quadro completo delle agevolazioni e degli sconti previsti per chi è studente presso un ateneo italiano.

Le tasse universitarie, specialmente per frequentare alcune facoltà, sono piuttosto alte e non sono poche le famiglie che cercano di capire quanto sia effettivamente sostenibile una spesa del genere.

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Ciò in particolare se il figlio o la figlia non ha un lavoro, e dunque svolge l’attività di studente a tempo pieno.

Tuttavia, la legge a riguardo fissa delle garanzie che non dobbiamo dimenticare: infatti esistono delle soglie al di sotto delle quali scatta il diritto all’esenzione o alla diminuzione della spesa per le tasse di questo tipo.

Perciò la domanda a cui vogliamo rispondere di seguito è la seguente: qual è il tetto massimo di ISEE al di sotto del quale si applicano le agevolazioni in tema di tasse universitarie? Scopriamolo insieme nel corso di questo articolo.

ISEE e pagamento delle tasse universitarie: il contesto di riferimento

La frequenza all’università lungo tutto il percorso di studi costituisce un costo non da poco, specialmente se lo studente è fuori sede e deve dunque anche sostenere le spese dell’affitto, oltre che quelle delle tasse di ateneo. Ebbene, vero è che lo Stato interviene per alleggerire il peso economico gravante sui genitori e, al contempo, per non scoraggiare chi vorrebbe invece investire sulla formazione allo scopo di accrescere le proprie conoscenze e conseguire un titolo spendibile nel mondo del lavoro.

Perciò non debbono stupire da un lato gli sconti fiscali sugli affitti per studenti, ma dall’altro anche le agevolazioni sui costi di iscrizione, se la situazione economica equivalente resta sotto un certo livello. Le agevolazioni sono da intendersi graduali, ovvero esiste una vera e propria scala di percentuali di sconto che cresce, al diminuire dell’ISEE del nucleo familiare. Chiaro dunque che maggiori sono i guadagni, minori saranno le agevolazioni sul fronte delle tasse universitarie.

Ricordiamo altresì che l’ISEE è il cosiddetto indicatore della situazione economica equivalente, e rappresenta uno strumento che consente di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto di fattori quali reddito, patrimonio e caratteristiche di un nucleo familiare. Questo indicatore è utile in molti contesti e, ad esempio, serve anche a determinare anche l’importo dell’assegno unico e universale figli a carico.

Tasse universitarie e sconto ISEE: come funziona?

Le tasse universitarie altro non sono che il contributo che lo studente o la sua famiglia (se il primo non lavora e non ha una retribuzione) debbono versare per la frequenza ai corsi all’università. Vero è infatti che il diritto allo studio è sancito in Costituzione, ma è altrettanto vero che le tasse di questo tipo sono pagate al fine di contribuire al finanziamento del sistema universitario, che garantisce a sua volta il diritto allo studio.

Notiamo che la cifra del contributo è indicata in autonomia dalla singola università. Ma è compito del Ministero dell’Università e della Ricerca determinare chi può avere l’esenzione o la riduzione sulle tasse da versare per l’iscrizione all’università.

Ecco allora il quadro delle agevolazioni ISEE in tema di tasse universitarie, vale a dire le soglie ISEE che danno diritto a esenzione o riduzione del versamento:

  • ISEE fino a 20.000 euro: riduzione del 100% (nessuna tassa universitaria);
  • ISEE tra 20.000 e 22.000 euro: riduzione dell’80%;
  • indicatore ISEE tra 22.000 e 24.000 euro: riduzione del 50%;
  • indicatore ISEE tra 24.000 e 26.000 euro: riduzione del 30%;
  • ISEE tra 26.000 e 28.000 euro: riduzione del 20%;
  • ISEE tra 28.000 e 30.000 euro: riduzione del 10%.

Come si può agevolmente notare, più cresce l’ISEE, meno saranno le agevolazioni sulle tasse universitarie. L’esenzione totale vale soltanto per i nuclei familiari con un ISEE fino ai 20mila euro.

Altre agevolazioni per risparmiare sulle tasse universitarie

Non c’è solo l’ISEE che può tagliare i costi della tasse. Vi sono infatti regolamenti di Ateneo che prevedono l’esclusione del pagamento delle tasse per coloro che ottengono il diploma di maturità con il massimo dei voti, vale a dire con 100 o 100 e lode. Altri regolamenti non prevedono un’esenzione totale bensì uno sconto sul pagamento delle tasse universitarie.

Altri sconti e agevolazioni derivano invece dal merito, ovvero a favore di chi ha ottenuto il massimo dei crediti formativi universitari (Cfu) previsti per il suo anno accademico e chi ha discusso la tesi di laurea in corso.

Attenzione però: in dette circostanze, lo studente dovrà versare, comunque, la marca da bollo da 16 euro e la tassa regionale, il cui ammontare cambia da regione a regione.

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Infine ricordiamo che l’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie è prevista anche per chi è figlio di chi prende una pensione di inabilità lavorativa al 100% e per lo studente invalido con un grado di menomazione uguale o superiore al 66%, a seguito della legge 104/92. Non c’è alcuna soglia ISEE ma servirà presentare il certificato medico alla data dell’iscrizione.