Riscatto servizio militare: una sorprendente opportunità per l’accesso alla pensione

Attraverso il riscatto, è possibile sfruttare gli anni di servizio militare per raggiungere il requisito contributivo per la pensione?

Gli anni di servizio militare possono servire per accumulare contributi figurativi utili per andare in pensione.

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Foto Canva

Il riscatto del servizio militare, svolto in una delle Forze Armate italiane, è più semplice di quanto si pensi, perché si può utilizzare la procedura online dell’INPS. Riscattare gli anni di leva obbligatoria, per aumentare il proprio montante contributivo, non è oneroso. Lo stesso discorso vale per il periodo di Servizio Civile svolto fino al 2006.

Tuttavia, il riscatto del servizio militare di leva è gratuito solo per la maturazione del diritto alla pensione, mentre, di solito, è a titolo oneroso per la buonuscita o il TFS.

Per riscattare gli anni di leva obbligatoria, inoltre, è necessario possedere una serie di requisiti. Analizziamo la disciplina normativa e scopriamoli.

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Riscatto del servizio militare: cosa sono i contributi figurativi

I contributi figurativi sono quei contributi che vengono accreditati dall’INPS gratuitamente. Rientrano in tale categoria, ad esempio, quelli versati durante i periodi di malattia del lavoratore. In questo caso, infatti, il datore di lavoro non è obbligato a pagare i contributi, perché provvede l’INPS, per scongiurare il rischio di possibili vuoti nella posizione assicurativa del lavoratore.

Fanno parte, dunque, dei contributi figurativi anche quelli corrisposti dall’INPS per il riscatto del servizio militare, per il periodo in cui l’interessato è stato impossibilitato a svolgere alcun tipo di attività lavorativa, per adempiere all’obbligo di leva.

A cosa servono i contributi figurativi

I cittadini che hanno svolto il servizio militare e che possiedono almeno un contributo da lavoro, versato presso una Gestione INPS, possono richiedere l’accredito dei contributi figurativi per quegli anni. La domanda può essere effettuata anche dai superstiti dell’assicurato o del pensionato deceduto.

Non possono, però sfruttare questa opportunità gli iscritti alla Gestione Separata INPS. Per la Gestione dipendenti, artigiani e commercianti o per le altre Gestioni INPS, si ha diritto alla copertura dei contributi figurativi per il periodo di leva. I Fondi che assicurano tale facoltà, infatti, sono:

  • Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dei lavoratori dipendenti;
  • Gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • Fondi speciali di previdenza gestiti dall’INPS.

Una delle condizioni essenziali per il riscatto, inoltre, è la circostanza che il periodo di servizio militare non sia già coperto da una diversa contribuzione.

Come si presenta la domanda

La richiesta di riscatto va inoltrata telematicamente, attraverso l’apposito servizio messo a disposizione dall’INPS. È possibile accedervi tramite le proprie credenziali, cliccando sulle seguenti icone: Contribuzione figurativa – Servizio militare di leva.

L’interessato deve allegare l’autocertificazione relativa ai periodi di servizio svolti ed indicare la tipologia di servizio (ad esempio, militare, civile, richiamo alle armi), l’arma di appartenenza ed il ruolo rivestito. Vanno, infine, specificati le date di inizio e di fine servizio della leva obbligatoria ed il distretto militare di appartenenza. Dopo l’invio della domanda, l’INPS ha il compito di verificare quanto dichiarato, chiedendo la documentazione al distretto o all’ufficio indicato. Il termine di tale procedimento è di 30 giorni.

Il riscatto del servizio militare è utile per incrementare la contribuzione ai fini della pensione, sia per quanto riguarda la maturazione del diritto sia per la determinazione dell’importo dell’assegno.

I vantaggi dei contributi figurativi

I periodi di servizio militare (obbligatorio o volontario), svolto presso le Forze Armate dello Stato, possono essere coperti dalla cd. contribuzione figurativa. Il riscatto dei contributi figurativi per la leva militare è gratuito, ma l’INPS li accredita solo dietro richiesta del beneficiario. Tuttavia, non è sempre conveniente riscattare i contributi del periodo di leva.

Nella maggior parte dei casi, esso è vantaggioso, perché consente di raggiungere l’età contributiva, obbligatoria per la pensione, anche a chi non possiede una sufficiente anzianità previdenziale. Possono, dunque, usufruirne tutti coloro che hanno un vuoto assicurativo perché non hanno potuto lavorare per poter assolvere agli obblighi militari.

Per questa ragione, non si può procedere con il riscatto qualora il periodo sia stato già considerato ai fini del diritto alla pensione ordinaria o di altri trattamenti pensionistici della Gestione obbligatoria.

Per maggiori dettagli sulla disciplina dei contributi figurativi, consulta il seguente articolo: “Sei disoccupato e malato? Sappi che lo Stato ti paga i contributi figurativi utili alla pensione se presenti domanda“.

Riscatto del servizio militare: è conveniente?

Riscattare il periodo del servizio militare obbligatorio è un’opportunità riservata agli uomini nati entro il 1985, interessati dagli obblighi di leva.

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Attraverso il riscatto si ottengono, in maniera gratuita, i contributi figurativi utili per maturare il diritto alla pensione e, allo stesso tempo, aumentarne l’importo.  Per il raggiungimento del requisito contributivo stabilito dalla legge, dunque, non si calcolano solo i contributi pagati durante l’attività lavorativa. La disciplina attuale consente, infatti, di conteggiare anche i periodi dedicati  agli studi universitari o al servizio militare obbligatorio.