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Coca Cola a rischio chimico ritirata dagli scaffali, ecco perché e cosa fare se troviamo in casa le bottiglie segnalate

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La famosa bevanda Coca Cola a rischio chimico è stata ritirata dagli scaffali, ecco come mai e cosa fare se l’abbiamo acquistata.

Non passa giorno che non si venga a conoscenza di qualche prodotto non conforme che è stato tolto dagli scaffali. Oggi tocca alla famosa bibita gasata. Ecco cosa è successo.

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Innanzitutto dobbiamo capire cosa significa “rischio chimico”. Quando un prodotto industriale viene ritirato con la suddetta motivazione le cause possono essere molteplici. Infatti, se andiamo ad approfondire, comprendiamo bene che tutto ciò che ci circonda è di origine chimica. In taluni casi, però, le componenti chimiche (anche) degli alimenti possono risultare dannose per la salute.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, basta consultare il sito dell’Efsa, dove viene scritto molto chiaramente che: “Le sostanze chimiche possono svolgere un ruolo importante nella produzione e nella conservazione degli alimenti. Gli additivi alimentari, per esempio, possono prolungare la durabilità degli alimenti; altri agenti, come i coloranti, possono rendere gli alimenti più appetibili. Gli aromatizzanti vengono invece impiegati per dare più sapore agli alimenti. Gli integratori alimentari sono usati come fonti di nutrienti.”

Dunque fin qui tutto regolare. A meno che l’utilizzo delle sostanze sopra citate non vadano a creare potenziali rischi per la salute. Infatti, come da definizione, il “rischio chimico” è dato anche quando in un prodotto alimentare industriale è “contaminato da elementi chimici, uso improprio di pesticidi, residui di antimicrobici, disinfettanti, sostanze di migrazione. Sostanze che possono contaminare l’uomo, tramite il consumo, e che possono essere tossici.”

È anche vero che tale dicitura, ovvero “rischio chimico”, viene generalmente utilizzata anche quando l’etichetta non è conforme. Ovvero dichiara ingredienti che sono presenti – o meno – rispetto alla formulazione realmente corrispondente al prodotto. Ed è questo il caso di alcuni Lotti di bottiglie di Coca Cola, la famosissima bevanda frizzante.

Coca Cola a rischio chimico ritirata dagli scaffali, cosa significa e quali sono i Lotti da controllare

Probabilmente tutti noi abbiamo in casa alcune bottiglie di Coca Cola. Si tratta di una bevanda largamente consumata in tutto il mondo. Il Ministero della Salute, però, ha ritirato dagli scaffali alcuni Lotti, perché non conformi.

Più precisamente, il Lotto di Coca Cola è il numero L-2207077N, che corrisponde ad una confezione da 6 bottiglie in vetro da 1 Litro di “Coca Cola Original Taste Zero Zuccheri”. 

Le bottiglie in vetro in realtà contengono una bibita che ha lo zucchero nonostante la dicitura. Si può riconoscere facilmente anche dal fatto che il tappo in plastica è rosso anziché nero, come dovrebbe essere per questo tipo di bevanda.

Le bottiglie sono state prodotte nello stabilimento di Nogara (Verona) dalla Coca-Cola HBC Italia s.r.l. e la data di scadenza del Lotto è il 7/07/2023.

Chi avesse acquistato la Coca Cola in oggetto, può contattare il Numero Verde 800.534.934. In questi casi, il Ministero della Salute invita i consumatori a non bere la bevanda e a restituirla al punto vendita dove è stata acquistata. Il rimborso è garantito anche se non si presenta lo scontrino.

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