Esistono circa 2mila tipi di formaggio, di cui 400 sono italiani, e tutti si ottengono con lo stesso procedimento di caseificazione.
I formaggi si dividono in varie categorie in base a 3 criteri specifici: contenuto di acqua, tecnologia e temperatura della cagliata e stagionatura.
Nei supermercati oramai in qualsiasi stagione sono presenti ogni tipo di formaggio sia italiano sia straniero.
Tante sono le proprietà nutrizionali del formaggio. Ad esempio, la presenza di vitamine del gruppo B, grassi saturi, calcio, fosforo e proteine. Inoltre, grazie alla presenza di calcio il formaggio è utile alle ossa.
Ma il calcio non si trova solo nei latticini. Infatti, in un recente articolo abbiamo elencato in quali altri alimenti si trova il calcio e i rischi per la salute se manca questa sostanza fondamentale.
In particolare, c’è una tipologia di formaggio che mangiato anche in piccole quantità sembra che aiuti a non far salire il colesterolo e rafforzare le ossa. Si tratta dello Jarlsberg, un formaggio norvegese.
Infatti, alcune ricerche sembrano sostenere che questo formaggio vaccino contribuisca ad aumentare i livelli di osteocalcina, un ormone associato a ossa e denti forti.
I ricercatori per scoprirlo hanno esaminato 66 donne sane. A queste è stato proposto di aggiungere alla loro dieta 57 grammi di formaggio Jarlsberg oppure 50 grammi di Camembert. Tutto per 6 settimane.
Entrambi i formaggi sono molto simili tra loro per contenuti nutrizionali di grassi e proteine. Però, il Jarlsberg rispetto al Camembert contiene vitamina K2. Ma non solo. Le analisi del sangue avrebbero mostrato livelli alti di osteocalcina.
Inoltre, sempre le analisi del sangue, avrebbero dimostrato che i livelli del colesterolo cattivo (LDL) erano diminuiti.
Le conclusioni a cui sono arrivati i ricercatori sono molto interessanti. Tanto da aver suggerito ai nutrizionisti di inserire nella dieta contro l’osteoporosi proprio questa tipologia di formaggio.
Sembra che all’interno di questa tipologia di formaggio ci sia un batterio che contrasta la riduzione della densità delle ossa, ossia l’osteoporosi.
Si tratta del batterio (Proprionebacterium freudenreichii) che produce MK-9-(4H) ovvero una sostanza chiamata DHNA. Sarebbe questa che contrasta la riduzione della densità delle ossa e aumentando il tessuto e di conseguenza la ostecalcina.
Inoltre, per i ricercatori il Jarlsberg potrebbe prevenire anche le malattie metaboliche, come il diabete. Ma, aggiungono, che sarebbero necessari altri test per confermarlo.
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