Coca Cola assume in Italia: non bastano 2000 dipendenti, il marchio è intenzionato ad ampliare i posti di lavoro

Coca Cola ha un grande interesse per l’Italia in questo momento e, grazie ad un progetto davvero interessante, potrebbe offrire altro lavoro.

È questa la notizia del momento che sta creando speranze nei cuori di chi è alla ricerca di un nuovo lavoro. Infatti, il noto marchio è prossimo ad assumere nuovo personale in un futuro non troppo lontano.

coca cola
Adobe Stock

Più nello specifico, stiamo parlando della Coca Cola Hbc Italia la quale è intenzionata ad assumere nuovi lavoratori nella Regione del Piemonte. Per la precisione, stiamo parlando della città di Gaglianico, situata nella Provincia di Biella. Il Comune, infatti, rivedrà un vecchio stabilimento della Coca Cola vivere una seconda vita. Grazia a questa riapertura, inoltre, sarà possibile dare lavoro a ben 40 persone. La Coca-Cola HBC Italia è un’azienda che si lega alla Coca-Cola Hellenic Bottling Company. In Italia ricopre il ruolo di distributore e produttore principale di tutte le bevande nate dalla The Coca Cola Company.

Infatti, è grazie alla stessa se nelle nostre case arrivano prodotti come la Fanta, la Sprite, oppure l’acqua Lilia, e molto altro ancora. Insomma, se ce le ritroviamo sulla nostra tavola, adesso sappiamo il perché. La sede centrale dell’azienda si trova presso la città di Sesto San Giovanni nella Provincia di Milano. Invece, gli stabilimenti che si occupano della produzione vera e propria, sono situate in varie zone per l’Italia. Per esempio, al Sud c’è lo stabilimento di Marcianise nella Provincia di Caserta. Al Nord, invece, un altro stabilimento è collocato a Nogare, nella Provincia di Verona. E anche al Centro Italia è presente un’ulteriore struttura di produzione presso la Provincia de L’Aquila, ovvero ad Oricola.

Dopo aver spiegato un po’ sommariamente quanto illustreremo di seguito, diamo un’occhiata anche ad altre offerte di lavoro. Interessante è il bando di concorso per contabili bandito dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Oppure, un’altra proposta che potrebbe destare la stessa attenzione è la ricerca di parcheggiatori presso la città di Torvaianica. Ebbene, possiamo mettere da parte questa piccola parentesi e dedicarci esclusivamente alla futura riapertura di Coca Cola in Italia.

Coca Cola punta su una riapertura di un suo vecchio stabilimento, la notizia

A rendere ufficiale un’informazione del genere ci ha pensato l’Ansa, con tanto di articolo. In effetti, però, c’è da ammettere che una simile notizia era già stata preceduta qualche mese fa. Infatti, l’azienda stessa aveva annunciato lo scorso gennaio di voler riaprire l’impianto collocato presso la Provincia di Biella. Tutto questo sarà possibile grazie ad un finanziamento di ben 30 milioni di euro, se non di più. Inoltre, possiamo parlare anche di qualche prima data ufficiale. Lo stabilimento potrebbe rifiorire entro la fine del mese di settembre 2022. E l’aspetto ancora più gradito di una simile notizia è che la riapertura in questione è caratterizzata da una maggiore attenzione per la sostenibilità.

In effetti, sappiamo che la struttura verrà alimentata con fonti di energia rinnovali. Oltre a ciò, al suo interno si lavoreranno 30.000 tonnellate di PET per ogni anno di lavorazione. Queste, inoltre, saranno utilizzate per poi trasformarsi in bottiglie riciclabili al 100%. La struttura impiegherà una superficie di 18,000 metri quadri e vedrà l’assunzione di nuovi lavoratori. Queste 40 nuove risorse si aggiungeranno, dunque, ad altre già attive presso un altro impianto dell’azienda. Lo stesso è collocato presso Roccaforte d Mondovì, in Provincia di Cuneo, e si occupa dell’imbottigliamento delle acque Lurisia.

Per quanto riguarda la mansione, è possibile che i 40 nuovi assunti lavoreranno al processo di riciclaggio del polietilene tereftalato. Inoltre, gli stessi si occuperanno anche della conservazione del materiale in plastica, la quale sarà poi usata per la realizzazione delle bottiglie monouso. Tuttavia, non siamo ancora in grado di parlare di guadagni e contratti. Soltanto quanto effettivamente si verificherà la riapertura dell’impianto, si saprà qualcosa in più in merito.

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Come posso fare per candidarmi alla proposta?

Quanto detto per i guadagni, vale anche per il discorso della selezione. Infatti, gli interessati dovranno attendere che l’impianto venga riaperto. Tuttavia, ci si può sempre candidare ad altre posizioni aperte oltre che stage attivi in sede. È possibile fare una ricerca tramite la seguente pagina dedicata proprio alle carriere. Infine, se non si trovano posizioni aperte interessanti, sarà sempre possibile inviare una candidatura volontari registrando il proprio curriculum vitae.