Può capitare, soprattutto in questo periodo, di trovare i nostri alberi da frutto invasi dalle mosche. C’è una soluzione naturale.
Parlando di “invasione”, naturalmente, non ci riferiamo ai comuni insetti che gravitano intorno al giardino. Esistono due specie di mosche che possono danneggiare pesantemente gli alberi da frutto, e portarli anche alla morte.
Ne sanno qualcosa, purtroppo, i coltivatori di Ulivi, che devono lottare contro la terribile Mosca Olearia. Si tratta di un parassita che può distruggere completamente una pianta, se non eliminato in tempo. Alla vista, infatti, la Mosca Olearia può sembrare una di quelle comuni, o come quella della frutta. Ma osservandola attentamente la si riconosce dai grandi occhi verdi e dal colore della testa, rossiccia; il corpo invece è costellato di macchie chiaro-scure, che assomigliano vagamente alla livrea delle vespe.
La stessa mosca può colpire qualsiasi giardino, insieme a quella della frutta, ed entrambe possono rovinare i frutti. In primis, depositandovi le larve e distruggendo poi polpa e buccia. Oppure quando si nutrono del loro succo, rovinandoli irreparabilmente.
Se allora avvistiamo queste mosche nelle vicinanze dei nostri alberi è bene agire subito. Ma non è necessario ricorrere a insetticidi chimici e dannosi. Gli stessi agricoltori che coltivano il Biologico utilizzano determinate trappole, fatte con ingredienti naturali. Risultano poco costosi ma soprattutto efficaci. E non danneggiano né la pianta né l’ambiente circostante.
I diserbanti e gli insetticidi sono sicuramente efficaci, soprattutto per quanto riguarda la coltivazione a scopo redditizio. È anche vero, però, che a fronte di grandi e succose mele, dall’aspetto “perfetto”, le persone rischiano di intossicarsi lentamente. Perché tracce delle sostanze chimiche rimangono sempre nei frutti e ortaggi irrorati.
Sebbene sia impossibile evitare del tutto questi sistemi, possiamo almeno salvaguardare i nostri alberi da frutto. Avremo delle mele meno “belle” ma certamente più salutari, e sane. Fortunatamente i metodi alternativi esistono. Per difendere le nostre piante dalle terribili e fameliche mosche olearie o della frutta, abbiamo bisogno di pochi ingredienti e qualche bottiglia di plastica.
Ecco come fare una trappola anti mosca olearia: dovremo praticare alcuni fori in cima alla bottiglia, dopo averla riempita con una miscela di 750 cl. di acqua, due cucchiai di lievito di birra (in polvere) e un cucchiaio di solfato d’ammonio. Per la mosca della frutta, invece, sempre nella bottiglia, saranno sufficienti delle sardine dentro ad un po’ d’acqua. Entrambe le mosche saranno attirate dalle sostanze, ma non potranno più uscire.
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