Il+morso+di+un+ragno+presente+nelle+nostre+case+%C3%A8+pericolosissimo%2C+attenzione+ai+sintomi%2C+si+rischia+la+necrosi
informazioneoggi
/2022/07/04/il-morso-di-un-ragno-violino-e-pericolosissimo-attenzione-ai-sintomi/amp/
Lifestyle

Il morso di un ragno presente nelle nostre case è pericolosissimo, attenzione ai sintomi, si rischia la necrosi

Published by

Il morso di un ragno non è sempre “mortale”, ma chi si imbatte in uno in particolare rischia davvero tanto.

Parliamo del Ragno Violino, o Loxosceles rufescens, il secondo più velenoso dell’Italia dopo la malmignatta o vedova nera mediterranea. Non si tratta di una specie “tropicale” ma da sempre è presente nel nostro Paese. La sua diffusione però sta crescendo sempre più.

Adobe Stock

Per questo motivo dobbiamo imparare a riconoscere i sintomi di un suo morso. Perché in alcuni casi può portare alla morte. Oppure a problemi di salute molto gravi. La prima cosa da comprendere è che il Ragno Violino può vivere nella casa di ognuno di noi. Predilige comunque ambienti bui, dove generalmente si crea il nido e agisce “indisturbato”.

Ma può succedere che il ragno venga inavvertitamente a contatto con noi. Per difesa, morde. E la pericolosità del suo morso deriva dal fatto che inizialmente chi ne è colpito non avverte alcun sintomo o quasi. Cerchiamo allora di capire come riconoscere il morso del Ragno Violino, e cosa bisogna fare immediatamente per evitare complicazioni.

Capire il morso di un Ragno Violino per correre immediatamente ai ripari, ecco come fare

Quando sfortunatamente ci imbattiamo in questa specie di ragno, rischiamo gravi problemi di salute. Il morso, all’inizio, non dà nemmeno dolore. Potrebbe sembrare un pizzico di zanzara, cioè un piccolo cerchio irregolare appena arrossato.

Dopo 48-72 ore, però, alcuni sintomi cominciano a comparire, ed è in quel momento che dobbiamo quantomeno approfondire. L’area colpita può manifestare irritazione cutanea, ma anche un dolore molto intenso e profondo, che appunto può sembrare contrastante con i lievi segni esterni.

Altri sintomi possono essere dati da prurito intenso e sensazione di bruciore. Se non si interviene in tempo con le cure adeguate, la parte colpita può andare in necrosi. Lo si riconosce subito, perché diventa nera. Inoltre può capitare che, oltre al veleno, il ragno rilasci batteri anaerobi, che complicano ancora di più la situazione e quindi la guarigione.

Nei casi più gravi, compaiono febbre, danni muscolari o ai reni, e persino shock anafilattico. Sono state segnalate anche emorragie, aritmie cardiache e stati di confusione e/o perdita dei sensi. Anche se molto raramente, si sono verificati decessi a seguito del morso del Ragno Violino.

Cosa fare se si sospetta il contatto con questo ragno

Raramente capita che “vediamo” il ragno mentre ci morde, così da riconoscere immediatamente se si tratta di un tipo velenoso o meno. Dunque ai primi sintomi come quelli sopra descritti possiamo attuare subito delle soluzioni.

Innanzitutto laviamo con acqua e sapone la parte colpita. Poi non assumiamo nessun farmaco, nemmeno topico, a meno che non sia stato prescritto. In caso di dubbio, infatti, dobbiamo subito far vedere il morso al nostro medico curante. Raccontare il decorso dei sintomi porterà alla diagnosi e quindi alla scelta della terapia più idonea.

Fondamentale è non indugiare così da poter intervenire in tempo ed evitare le manifestazioni più gravi.

Published by

Recent Posts

Badante e disabilità grave: la Cassazione apre alla deduzione totale nel 730, ma c’è un ostacolo

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione cambia il quadro fiscale per molte famiglie che…

10 ore ago

Lavoro in Abruzzo: tantissime posizioni aperte anche senza titolo di studio ed esperienza, i segreti per presentare una candidatura vincente

Il portale istituzionale per l'impiego lancia una serie di annunci lavorativi distribuiti nelle diverse province…

2 giorni ago

Pensione anticipata con 35 anni di contributi: quando i contributi figurativi valgono davvero

I contributi figurativi possono aiutare a raggiungere i 35 anni necessari per alcune pensioni anticipate,…

3 giorni ago

Legge 104 e accompagnamento: l’INPS continua a pagare l’assegno anche se in RSA

L’ingresso in una RSA convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale non comporta automaticamente la perdita…

4 giorni ago

Quattordicesima 2026, estate più ricca: chi la riceve davvero tra pensioni e stipendi

La quattordicesima 2026 torna a luglio per milioni di pensionati e lavoratori dipendenti, ma non…

7 giorni ago

Pensione 2026, il nuovo ObisM svela tutto: aumenti, IRPEF, trattenute e storico degli ultimi cinque anni

L’INPS aggiorna il certificato di pensione ObisM e amplia le informazioni disponibili per i pensionati.…

1 settimana ago