Omicron 5 colpisce e affonda: vittime triplicate in pochi mesi, altro che influenza!

Omicron 5 si rivela particolarmente contagioso triplicando il numero di vittime in cinque mesi. E siamo solo all’inizio.

Numeri di vittime dell’Omicron il triplo di quelli di una stagione di influenza. La risalita della curva preoccupa e le previsioni non sono rosee.

Omicron 5 contagi
Adobe Stock

Il Covid e le sue varianti non lasciano in pace i cittadini neanche durante l’estate. Omicron 5 colpisce duramente rinchiudendo in casa tante persone contagiate in chissà quale modo. Monitorare l’andamento della curva dei contagi, le manifestazioni del virus, i focolai, è diventato sempre più complicato. L’abbandono quasi totale delle restrizioni e dell’obbligatorietà dell’uso della mascherina ha concesso maggiore libertà e autonomia ma a quale costo? Trattare Omicron 5 come un’influenza non è corretto. In caso di sintomi – soprattutto con febbre e mal di gola – è bene procedere con un tampone e rispettare la quarantena in caso di positività. Si tratta di un sacrificio che tanti italiani non sono più disposti a fare stanchi delle limitazioni degli ultimi due anni e più. È, solo un raffreddore, un po’ di febbre, cosa accadrà mai se usciamo? Questo sta diventando un pensiero comune che incide notevolmente sul numero dei contagi dato che Omicron si rivela particolarmente contagioso. E in un contesto in cui non si ha un vaccino pronto per tutelare i soggetti fragili da questa variante né si conoscono le conseguenze a lungo termine del virus, abbassare la guardia è altamente sconsigliato.

Omicron 5, le previsioni per i prossimi mesi

L’obiettivo principale rimane sempre lo stesso, proteggere anziani e soggetti fragili da un virus che non è più patogeno o letale come nelle prime manifestazioni ma che se colpisce chi non sta in salute potrebbe avere effetti mortali. Cinque mesi e 22 mila vittime  per la variante Omicron 5, il triplo rispetto all’influenza stagionale. La diffusione è veloce, colpisce anche le persone vaccinate e chi ha già preso il Covid in precedenza. Spiegazioni sull’azione del virus non ci sono, cure preventive neanche a parlarne, effetti a breve e lungo termine sono un incognita. Come si fa a vivere con questa incertezza più totale che nemmeno la scienza sembra poter risolvere?

Omicron è già molto attivo in questo primo mese estivo, cosa accadrà in autunno quando si ricomincerà a vivere al chiuso, ad utilizzare in massa i mezzi di trasporto e le scuole ripartiranno con le classi pollaio sempre in prima fila? Urge un piano di difesa che, se non può essere affidato ad una vaccinazione realmente efficace contro questa variante e le successive, trovi altre strade per tutelare la popolazione senza dover ricorrere nuovamente a Green Pass, restrizioni e mascherine.

Quarantene, contatti, tamponi, tanti dubbi da risolvere

Le direttive dovranno essere chiare fin da subito e studiate nei dettagli. La quarantena potrebbe essere abolita per i positivi asintomatici; bene, allora serve un piano efficace per affrontare le numerose assenze degli oltre 100 mila positivi al giorno ipotizzati con sintomi che mancheranno dal lavoro. Bloccare servizi pubblici e trasporti è impensabile ma come fermare i contagi? Un nuovo vaccino creato appositamente per arginare Omicron potrebbe essere la chiave ma quando verrà elaborato e sperimentato? Sarà solo per gli over 50 o per tutti, anche per i bambini chiamati a soddisfare un compito che tanti adulti si sono rifiutati di adempiere? Verrà dato il via libera a tutte le farmacie e ai medici di famiglia per le somministrazioni chiudendo – finalmente – le tristi HUB nelle città?

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Un’ultima questione, forse la più delicata, cosa accadrà negli ospedali dove non ci sono più aree riservate ai positivi? Quali tutele per i pazienti sono previste? Tanti dubbi e poco tempo per fornire risposte chiare ed efficaci.