La riforma fiscale prossima al traguardo: il 20 giugno sarà il giorno del giudizio per i contribuenti?

La riforma fiscale dovrebbe essere definita entro il 20 giugno 2022. Dopo tanti dubbi, modifiche, aggiunte sembra che gli accordi siano stati raggiunti su tutti i punti controversi. Cosa devono aspettarsi i contribuenti?

Catasto, Flat tax con scivolo biennale, cashback fiscale, tutte le questioni più spinose dovrebbero essere chiarite entro il prossimo 20 giugno.

riforma fiscale 20 giugno
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Gli ultimi correttivi dovrebbero concludersi entro il 20 giugno 2022 per mettere un punto alla riforma del catasto. Mesi di discussioni, cambiamenti, dibattiti su molteplici punti in sospeso dovrebbero essere messi alle spalle a breve ma fino a che non vedremo scritto nero su bianco questo gigantesco “punto” continueremo ad usare il condizionale. I dubbi dei cittadini su una fine reale sono leciti ma cerchiamo di capire cosa i contribuenti devono probabilmente aspettarsi dopo tante polemiche e decisioni.

Riforma fiscale, le novità sul Catasto

Iniziamo da uno dei punti più controversi, la riforma del catasto. L’idea della revisione delle rendite catastali ha provocato forti perplessità tra i partiti di centro-destra ipotizzando un aumento dell’IMU per gli immobili di proprietà. L’accordo a cui si è raggiunti inverte la rotta iniziale con la possibilità di poter abbassare l’imposta sulla casa grazie al rilevamento più accurato delle cosiddette case-fantasma e all’extra gettito che si otterrebbe. Presto i comuni dovranno – in associazione con il Fisco – fornire le mappe del territorio al fine di stringere la morsa sui furbetti che finora sono riusciti a nascondersi dal catasto per evitare il pagamento delle tasse.

Cashback fiscale, in cosa consisterebbe

La riforma fiscale dovrebbe introdurre un cashback ossia la possibilità di ricevere il rimborso immediato di alcune spese come, ad esempio, quelle sanitarie. Non occorrerà più aspettare la detrazione, dunque, ma si potrà ricevere il cashback fiscale al momento dell’acquisto. Su questa linea è previsto, poi, un riordino di tutte le detrazioni e delle agevolazioni (tax expenditure) volte a favorire principalmente i redditi medio bassi. 

Regime forfettario, le novità della riforma fiscale

Novità anche in tema di regime forfettario con la possibilità per i lavoratori con reddito superiore ai 65 mila euro di restare all’interno del regime per altri due anni applicando la flat tax al 15% a condizione di non superare gli 85 mila euro. In più saranno utilizzati i dati della fatturazione elettronica e delle banche dati dell’Anagrafe Tributario per combattere l’evasione.

Per avere certezze sulle decisioni prese nell’ambito della riforma fiscale dovremo attendere che l’iter si concluda con il passaggio del testo dalla Camera al Senato previsto per la fine di agosto. Una volta approvato, il Governo avrà diciotto mesi di tempo per attuare i decreti legislativi.