Cartelle esattoriali: arriva una sorpresa per i ritardatari delle rate 2020, il governo studia una possibile sanatoria

Il pagamento delle cartelle esattoriali del 2020 grazie a una maxi sanatoria è scaduto a maggio. Quali sono le conseguenze per i ritardatari?

Il governo con una maxi sanatoria aveva agevolato coloro che non avevano versato le rate del 2020 della Rottamazione-ter e del Saldo e stralcio. Infatti, con il decreto Sostegni ter il Parlamento voleva aiutare chi era in ritardo nel pagamento delle rate delle cartelle esattoriali del 2020.

cartelle esattoriali
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In realtà, appena la metà dei contribuenti ha versato entro il termine stabilito fissato per il 9 maggio 2022 gli importi delle rate scadute. Ora cosa succederà ai ritardatari?

Cartelle esattoriali: come si devono comportare i ritardatari con le rate del 2020? L’ipotesi del governo

Per il governo la sanatoria non ha portato i risultati sperati. Infatti, solo il 50% dei contribuenti si è messo in regola con il pagamento delle cartelle in ritardo.

Ora secondo la normativa il governo dovrebbe fare dietro front e cancellare le agevolazioni. Di conseguenza, chiedere ai ritardatari il pagamento delle tasse per intero. Anche perché il mancato versamento delle tasse ha influito in modo negativo sulle casse dello Stato. L’argomento è comunque molto delicato. Infatti, ci sono circa 2,45 miliardi di euro da recuperare e riguardano rate di tasse non versate sia del 2020 sia del 2021.

Per porre rimedio, tra le ipotesi dell’esecutivo c’è quella di riaprire i termini di scadenza e concedere una nuova sanatoria. Questa permetterebbe ai ritardatari una nuova dilazione dei versamenti. Infatti, secondo il governo la nuova sanatoria dovrebbe prevedere rate trimestrali divise in 20 rate da pagare entro 5 anni.

Secondo il governo questa sarebbe la strada giusta per recuperare. Considerando che la liquidità di alcuni debitori non è cambiata al termine della pandemia anche si è acuita a causa del successivo conflitto tra Russia e Ucraina. Tra l’altro, secondo il Fisco tra i 19 milioni di contribuenti che non hanno pagato le cartelle del 2020 c’è anche chi ha delle rate di importo irrisorio. Nonostante ciò, non riescono a pagare gli arretrati.

Infine, si ricorda una scadenza importate. Il 31 luglio è il giorno che segna la scadenza per le rate del 2021 della pace fiscale. Ma tra i sabati, le domeniche e i cinque giorni di tolleranza, la scadenza sarà prorogata all’8 agosto.