Bollo auto: quando spetta il rimborso? La normativa non lascia dubbi su cosa fare

Il bollo auto è una tassa sui veicoli che tutti i proprietari devono pagare ma è possibile ottenere un rimborso in determinati casi.

Però andiamo con ordine per dire subito che anche nel 2022 il bollo si paga e le regole non cambiano anche se una bufala dice il contrario.

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Ricordiamo pure che è vero che il bollo auto spetta a tutti i proprietari, ma in realtà non tutti lo pagano. Infatti, ad esempio, non lo paghi per 5 anni se compri questi veicoli ma non è per tutti.

Bollo auto: quando spetta il rimborso? La normativa è chiara

Insomma, si può dire che il pagamento del bollo auto è obbligatorio per legge. Però è possibile richiedere un rimborso del bollo se l’automobilista si trova in queste tre condizioni.

La prima condizione è quando un automobilista paga il bollo, ma in realtà non era dovuto perché beneficia di una esenzione. Potrebbe essere il caso dei titolari di legge 104, che pagano il bollo prima essere a conoscenza dell’agevolazione. Attenzione, però ai requisiti da possedere.

Oppure, un altro caso in cui si richiede il rimborso è quando la tassa automobilistica è versata due volte per errore. A tal proposito di ricorda che il bollo si paga entro il mese successivo alla data di scadenza.

Infine, il terzo motivo è quando l’importo da versare è maggiore di quello effettivamente dovuto.

Come chiedere il rimborso

È importante ricordare che il bollo auto è una tassa regionale. Quindi la normativa, gli importi e le modalità di versamento o di rimborso possono cambiare da una Regione a un’altra. Di conseguenza, si consiglia di cercare informazioni in merito alle modalità di rimborso sul sito internet della propria Regione di residenza, presso gli sportelli territoriali dell’ACI oppure all’Ufficio tributi del proprio Comune di residenza.

Comunque sia, in tutti e tre i casi l’automobilista per richiedere il rimborso del bollo auto deve farne esplicita richiesta presentando una domanda. Questo perché il rimborso non è automatico.

Inoltre, alla domanda dovrà essere allegata la ricevuta di pagamento che attesti la motivazione del rimborso, ossia per esenzione, doppio versamento oppure importo maggiore del dovuto.