Monete da 5 Lire che valgono 40 mila euro, non sono rare e potremmo averle tutti nei cassetti e diventare ricchi

Ci sono tante Lire che valgono soldi, ma se troviamo un pezzo in particolare possiamo davvero concederci un bello sfizio.

Come ad esempio partire per una bella vacanza, o perché no, cambiare Paese e trasferirsi in una delle località più sicure al mondo. Perché in fondo, l’idea di “svoltare” piace a tutti.

Monete da 5 Lire
Foto be Stock – Canva

C’è chi gioca al Superenalotto, chi risparmia per una vita, chi invece sa cosa cercare perché ci sono articoli preziosi. Oggi parliamo di una moneta delle vecchie 5 Lire.

Si tratta della moneta in argento 5 lire del Regno d’Italia, che venne coniata nel 1902. Intorno a questa moneta, tra l’altro, vi è ancora un “caso giudiziario” aperto. Perché oltre al valore meramente economico, i pezzi speciali coniati durante quell’annata rappresentano una parte di storia dell’Italia. Ad oggi non sappiamo ancora dove siano finite le 5 Lire della Collezione Reale, così come del pezzo che avrebbe dovuto essere conservato al Museo della Zecca.

5 Lire che valgono 40 mila Euro, come sono fatte e dove trovarle

Nonostante l’alone di mistero che circonda le 5 Lire del Regno d’Italia, è ancora possibile trovarle in giro. Alcuni sostengono che ne furono coniate 114, altri solamente 50. Ma molto probabilmente i nostri nonni ne hanno o ne hanno posseduta una.

La si riconosce subito, per le dimensioni, il materiale e l’incisione. Come detto, è coniata in argento 900, un peso di 25 gr e un diametro di 37 mm. Da un lato, vi è il volto in posizione di profilo di Vittorio Emanuele III. Tutto intorno, il suo nome sotto il collo l’autore della moneta, Filippo Speranza.

Dall’altro lato, il simbolo immediatamente riconoscibile di casa Savoia, ovvero l’Aquila Sabauda. Intorno, a incorniciare l’aquila, la scritta Regno d’Italia e l’anno di conio (1901). È presente il valore nominale della moneta (5 L.) e il simbolo “R” (che rappresenta la Zecca di Roma.

Chi trova questo pezzo trova davvero un tesoro, perché è valutato 40 mila Euro. Ma non solo: se un fortunato possessore l’avesse Fior di Conio potrebbe pretendere anche dai 60 ai 90 mila Euro.