Ictus Cerebrale: scoprire in tempo questi sintomi salva la vita, il fattore tempo è fondamentale

Saper riconoscere in tempo i sintomi dell’Ictus Cerebrale è l’unico modo per salvare il più possibile dalle conseguenze.

È lo stesso Ministero della Salute che ha pubblicato una serie di linee guida. Destinate non solo ai Medici ma anche alle persone. Conoscere la malattia e soprattutto le prime avvisaglie e manifestazioni è una delle poche armi a disposizione per scongiurare le conseguenze più gravi.

Ictus cerebrale
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L’Ictus, al contrario di quanto si potrebbe pensare, è una malattia terribile che colpisce ogni anno milioni di persone. In Italia, è la prima causa di invalidità e la seconda della demenza. Dopo un Ictus, il 35% delle persone non riesce più a vivere una quotidianità normale e una buona percentuale di esse manifesta forme di disabilità molto gravi.

Si tratta dunque di una condizione che genera ampio disagio nella collettività, non solo per chi ne è affetto ma anche per chi deve occuparsi del malato. Ecco che allora il Ministero della Salute ha rinnovato la diffusione di linee guida, in modo che tutti possano contribuire a combattere questa malattia e a prevenirne gli effetti più gravi.

Quali sono i sintomi dell’Ictus Cerebrale e perché il fattore tempo è fondamentale

Uno dei grandi problemi che ruotano intorno all’Ictus è la natura stessa della malattia. Appartiene a quelle cerebrovascolari e la manifestazione è praticamente improvvisa. Ma esistono delle “spie” che permettono di prevedere l’insorgenza di un Ictus. Saperle riconoscere significa fare la differenza, non solo tra la vita e la morte ma anche sulle conseguenze dell’evento.

A volte siamo stanchi e stressati, e tendiamo a sottovalutare i messaggi che arrivano dal nostro corpo. Abbiamo sempre qualcosa da risolvere, da correre al lavoro, da onorare qualche impegno. Dunque, se ci sentiamo poco bene pensiamo che sia dovuto allo stress. In realtà, alcuni sintomi ci dicono che siamo ben oltre la soglia dello stress e che molto probabilmente sta per arrivare un Ictus Cerebrale.

Se ad esempio avvertiamo un mal di testa particolarmente forte e diverso dal solito, è bene consultare il medico, perché questo sintomo rientra tra quelli elencati dal Ministero della Salute. Anche la sensazione di vertigine o gli sbandamenti improvvisi sono un campanello d’allarme. Tra le manifestazioni più importanti che “annunciano” un Ictus troviamo l‘incapacità di coordinare bene il linguaggio o di capire quello altrui.

Se avvertiamo anche uno strano formicolio agli arti, nella parte inferiore del viso, o da un lato del corpo, allora è molto probabile che ci sia un Ictus in atto. Talvolta si ha difficoltà a muovere una gamba o un braccio, o di tenerli in posizioni normali. Anche un calo improvviso della vista, da uno o entrambi gli occhi, è segno inequivocabile che la malattia cerebrovascolare sta creando un danno.

Cosa succede dopo un Ictus?

Purtroppo, gli effetti della malattia causano spesso menomazioni gravi. I più noti sono la “semi-paralisi” di una parte del corpo, e quindi ampia difficoltà a deambulare normalmente. Ma si possono verificare anche disturbi del linguaggio, della memoria e della concentrazione. I danni alla vista possono essere irrecuperabili. Ci sono molte altre conseguenze che possono scaturire da un Ictus, tutto dipende da quale zona del cervello è stata danneggiata.

L’ictus è infatti una patologia “tempo-dipendente”: ovvero, non appena si scatena è opportuno intervenire subito, al fine di salvare quante più cellule possibili e garantire una ripresa più ampia. Non appena si avvertono i sintomi, dunque, bisogna chiamare subito il 118, evitando di recarsi autonomamente all’ospedale.

Si può prevenire la comparsa di un Ictus?

Anche se la malattia è “subdola” e può scatenarsi in qualunque momento in qualsiasi persona di qualsiasi età, ci sono alcune abitudini che sicuramente aiutano nella prevenzione.

Sempre il Ministero della Salute raccomanda di adottare un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura e priva di cibi raffinati e industriali. Il fumo e l’alcol andrebbero proprio banditi. E ovviamente anche l’uso/abuso di droghe porta a un’esposizione maggiore. L’attività fisica, da svolgere almeno 5 volte a settimana, è un’arma fondamentale per mantenere in salute tutto l’organismo, aiutare la circolazione sanguigna e prevenire l’Ictus.

Infine, i soggetti che soffrono di ipertensione, diabete, colesterolo alto e patologie cardiache dovrebbero programmare col medico curante controlli ed esami più frequentemente degli altri.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)