Il lavoro Part- time consente di usufruire dei permessi della Legge 104? La risposta è inaspettata

I lavoratori con contratto part- time hanno diritto alle garanzie sancite dalla Legge 104 in tema di assistenza a familiari portatori di handicap? La risposta dell’INPS.

La Legge 104 permette assenze retribuite dal lavoro per consentire ai familiari di prestare assistenza ad un disabile grave, in particolare, tramite i permessi mensili ed il periodo di congedo straordinario.

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In un recente messaggio, l’INPS ha chiarito la disciplina relativa ai permessi per i lavoratori caregivers che prestano attività lavorativa a tempo parziale. Le modalità di fruizione dei permessi sono le stesse di quelle previste per i contratti a tempo pieno? Di seguito tutti i dettagli.

Part- time: è compatibile con i permessi retribuiti e con il congedo straordinario?

Una Lettrice ha posto il seguente quesito:

Buongiorno, lavoro come segretaria presso uno studio medico, con contratto part- time. Avrei bisogno di due informazioni: a quanti giorni di permesso con Legge 104 ho diritto, in base al mio contratto di lavoro? Potrei usufruire anche del congedo straordinario, nonostante il part- time? In attesa di riscontro, cordiali saluti.”

È possibile, secondo l’attuale disciplina, richiedere i giorni di permesso retribuiti ed il congedo straordinario anche se si lavora part-time. L’INPS, infatti, ha provveduto al riproporzionamento dei permessi fruibili tramite Legge 104. Scopriamo, nel dettaglio, i risvolti di tale provvedimento.

Part- time verticale e orizzontale e compatibilità con i permessi retribuiti

La circolare INPS 19 marzo 2021, n. 45 ha modificato le informazioni contenute nel precedente messaggio del 7 agosto 2018, n. 3114 circa le modalità di utilizzo dei permessi sanciti dalla Legge 104. L’Ente previdenziale, infatti, ha spiegato le novità riguardanti il riproporzionamento dei permessi della Legge 104, nell’ipotesi di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto, con percentuale superiore al 50%.

Due importanti sentenze della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, la n.22925 del 29 settembre 2017 e la n.4069 del 20 febbraio 2018, hanno stabilito che la durata di tali permessi, se la percentuale del part-time di tipo verticale supera il 50% del tempo pieno sancito dal contratto collettivo, non deve essere diminuita alla luce del ridotto orario di lavoro.

Dunque, anche i lavoratori del settore privato con contratto a tempo parziale di tipo verticale o misto, con orario di lavoro part- time superiore al 50 %, hanno diritto ai 3 giorni mensili di permesso, senza alcuna riduzione.

Per i contratti di lavoro part- time di tipo orizzontale, verticale e misto fino al 50%, invece, rimangono in vigore le disposizioni contenute nel messaggio 3114/2018, al paragrafo 2.

Permessi retribuiti Legge 104: in cosa consistono?

La Legge 104 attribuisce al lavoratore che sorveglia un familiare portatore di handicap grave il diritto di beneficiare di 3 giorni al mese di permesso retribuito, utilizzabili anche in maniera frazionata.

I destinatari di tale misura, però, sono soltanto i parenti ed affini fino al secondo grado e, in ipotesi particolari, fino al terzo, il coniuge, la parte dell’unione civile o il convivente. Il requisito fondamentale per il riconoscimento dei permessi è la grave disabilità del familiare da assistere, che deve essere accertata dalla Commissione medica dell’ASL.

A differenza del congedo straordinario, i permessi retribuiti non richiedono necessariamente la convivenza tra il disabile grave e il familiare che lo assiste.

Congedo straordinario Legge 104: quando e a chi spetta?

Il congedo straordinario previsto dalla Legge 104 consiste in un periodo di aspettativa retribuita, in favore dei lavoratori dipendenti che devono assistere un familiare disabile che versa in condizioni gravi. Tale periodo di congedo ha una durata massima di 2 anni, per tutto l’arco della vita lavorativa. Il congedo straordinario attribuisce il diritto ad un’indennità pari all’ultima retribuzione percepita e all’accredito dei contributi figurativi.

La Legge 104 stabilisce che possono beneficiare del congedo straordinario:

  • il coniuge (o unito civilmente) convivente del disabile;
  • il padre o la madre, anche adottivi, nel caso in cui il coniuge convivente manchi, sia deceduto o sia affetto da patologie invalidanti;
  • uno dei figli conviventi, anche adottivi, in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre;
  • uno dei fratelli o sorelle conviventi, nel caso in cui i figli manchino, siano deceduti o siano affetti da patologie invalidanti;
  • il parente o affine entro il terzo grado convivente del disabile, nel caso in cui tutti gli altri possibili beneficiari sopra indicati manchino, siano deceduti o siano affetti da patologie invalidanti.

Congedo straordinario per i lavoratori part- time

Nel caso in cui i dipendenti abbiano un contratto part- time, l’importo dell’indennità del congedo va quantificato in questo modo:

  • per il part- time verticale, la retribuzione mensile è divisa per il numero dei giorni retribuiti, compresi quelli festivi o di riposo. La retribuzione giornaliera risultante deve, poi, essere comparata con il limite massimo giornaliero;
  • per il part- time orizzontale, invece, se nel periodo di congedo il lavoratore passa da un contratto a tempo pieno ad uno parziale o viceversa, la retribuzione va adattata a quella spettante per il godimento del congedo straordinario.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, inviala alla mail: esperto.informazioneoggi@gmail.com