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Economia

Bonus stufa a pellet: come funziona l’incentivo e come ottenerlo

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Il bonus stufa a pellet può essere richiesto da chi effettuata ristrutturazioni edilizie all’interno del cosiddetto bonus casa.

Più che di un bonus vero e proprio si tratta di una detrazione da applicare al momento dell’acquisto e della messa in opera di una nuova stufa a pellet o a legna. Ma anche sulla sua sostituzione.

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Così come il bonus mobili ed elettrodomestici anche il bonus stufa a pellet può essere richiesto da chi ha già ricevuto l’agevolazione per la ristrutturazione e la riqualificazione di un immobile. Infatti, si tratta di una detrazione Irpef da applicare sul costo complessivo dell’acquisto e del montaggio.

Bonus stufa a pellet: come funziona l’incentivo

Due le modalità per fruire del bonus stufa a pellet e quindi per chiedere la detrazione sulle spese complessive di acquisto e montaggio.

Innanzitutto, è possibile richiedere il bonus all’interno dell’Ecobonus. Questo concede detrazioni Irpef comprese tra il 50 e l’85%. La stessa detrazione spetta perché si è decide di sostituire un impianto vecchio con uno più moderno e magari sostenibile.

Nello specifico, per l’acquisto e il montaggio di un impianto di riscaldamento che avviene in una casa indipendente, la detrazione sarà del 50% sulla spesa complessiva non superiore a 30mila euro. Quindi, acquisto più montaggio.

Per i condomini invece la detrazione sarà compresa tra il 70 e il 75% se la spesa massima è di 40mila euro. Tale spesa andrà moltiplicata per ogni unità immobiliare. Potrà essere compresa, invece, tra gli 80 e gli 85% se la spesa sarà superiore a 136mila da moltiplicare per ogni appartamento presente. In questo caso, devono essere inseriti anche i lavori antisismici.

Un altro modo per fruire dell’incentivo stufa a pellet è inserirla nel bonus ristrutturazioni. In questo bonus, infatti, sono racchiusi anche gli interventi per l’utilizzo di fonti rinnovabili e quindi, per l’acquisto di impianti di biomassa. In questo caso, la detrazione sarà del 50% su una spesa non superiore a 96mila euro complessivi (impianto e posa).

Tre le modalità per fruire dell’incentivo:

  • in detrazione da inserire nella dichiarazione dei redditi recuperando il 50% delle spese in 10 rate da suddividere in 10 anni;
  • con la cessione del credito;
  • con lo sconto in fattura.

Sicuramente, il bonus ristrutturazioni è il modo più semplice per ottenere l’agevolazione. Infatti, l’Ecobonus essendo un intervento per il risparmio energetico la richiesta va inoltrata all’ENEA.

Come inoltrare domanda tramite il nuovo sito ENEA

Da 1° aprile è a disposizione dei cittadini il nuovo sito ENEA. Si può utilizzare per inoltrare le domande e la documentazione delle spese sostenute, entro il 31 dicembre 2022, in riferimento al risparmio energetico.

All’interno ci sono due sezioni. Accedendo alla sezione Ecobonus sarà possibile richiedere una detrazione a partire dal 50% fino all’85%. Dipende dai lavori effettuati. La seconda sezione, invece si riferisce al bonus casa (o ristrutturazioni), In questo caso la detrazione è solo del 50%.

Al momento si possono inserire le domande per le spese sostenute nel 2022 rispettando il termine ultimo di 90 giorni.

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