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Pensioni

Reddito di Cittadinanza, le 5 Regioni dove è stato tolto

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Il Reddito di Cittadinanza è ancora una volta al centro di polemiche. L’ultima notizia riguarda ben 5 Regioni dove è stato tolto a moltissimi percettori.

Dopo i ricalcoli effettuati dall’inizio del 2022 dall’INPS, altri ritardi e sconvolgimenti sull’RdC. In 5 Regioni d’Italia sono stati effettuati dei controlli e quasi 1000 persone perderanno il sussidio.

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È di oggi infatti un comunicato ufficiale che arriva dall‘Arma dei Carabinieri. Grazie ad un’indagine che è iniziata a febbraio, sono stati scoperti numerosi illeciti. Che riguardano percettori dell’RdC. Nello specifico, si legge nell’avviso dei Carabinieri che “più di 5 milioni di euro sono finiti nelle tasche di persone che lo hanno percepito indebitamente“.

Reddito di Cittadinanza, le indagini

Grazie ad un lavoro immane svolto dall’Arma e dall’Ispettorato del Lavoro, sono emersi centinaia di frodi. Quasi 1000 persone (955) hanno preso il Reddito di Cittadinanza attraverso false dichiarazioni. E non è tutto perché sembra che le indagini non siano concluse. Molto probabilmente altri perderanno il sussidio.

Questo perché, per ottenerlo, hanno reso dichiarazioni mendaci. Ricordiamo che chi afferma falsi dati (ad esempio una residenza diversa) per ottenere il Reddito viene punito penalmente. Anche con il carcere. Nelle pratiche incriminate, sono diverse le informazioni false usate dai cittadini per ottenere il sussidio.

Ad esempio, qualcuno non ha dichiarato le proprietà immobiliari; oppure un numero diverso di componenti del nucleo familiare. C’è chi ha omesso la presenza di misure cautelari, e altri invece sono stati “pizzicati” a lavorare in nero.

Le Regioni coinvolte nella maxi operazione anti-frode

Nel comunicato ufficiale dei Carabinieri, la “mappa” delle Regioni dove sono state individuate le frodi. Adesso l’INPS dovrà recuperare anche tutte le somme versate a quelli che adesso sono indagati.

Nella Regione Lazio sono state controllare più di 2000 pratiche: di queste ne sono state individuate ben 543 “fasulle”. L’importo percepito da queste persone ammonta complessivamente a più di 3 milioni di Euro.

In Toscana i Carabinieri hanno esaminato 1810 percettori e di questi 153 sono risultati non in regola coi requisiti. Il danno per l’INPS è di oltre 600 mila Euro.

Nelle Marche, invece, “solamente” 67 persone hanno preso una bella denuncia, su quasi 1500 messe sotto la lente d’ingrandimento. La cifra totale ammonta a 450 mila Euro. Anche la Sardegna è stata oggetto di indagine: su più di 3000 controlli bel 163 non erano in regola e sono stati indebitamente percepiti più di 800 mila Euro.

Infine, anche in Umbria sono avvenuti dei controlli, e su più di 500 persone quelle denunciate sono 29. I redditi percepiti senza averne il diritto ammontano a quasi 180 mila Euro.

Un danno immenso per l’INPS, ma anche per “l’immagine” dei percettori del sussidio. Le polemiche sul fatto che i beneficiari del Reddito di Cittadinanza siano dei “fannulloni” sono destinate a continuare. Sicuramente, dopo ciò che è emerso da questa indagine, qualcuno dovrà prendere provvedimenti. La misura ha aiutato e sta aiutando tantissimi italiani in difficoltà. Ma è anche vero che bisogna fare di tutto perché i criminali, così come in altri comparti, non se ne approfittino e vengano fermati.

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