Anche sulla pensione spetta la tredicesima mensilità. Quali contribuenti potranno contare su questo importo aggiuntivo?
Tantissimi pensionati attendono con trepidazione il mese di dicembre, perché è quello in cui viene accreditata la tredicesima. Si tratta di una vera a propria rata di pensione aggiuntiva che, di solito, è pagata a ridosso delle festività natalizie.
Un beneficio non indifferente, se si pensa che gli assegni previdenziali sono sempre più esigui e che, al ridosso del Natale, si è costretti ad affrontare una serie di spese. Ma quali pensionati potranno contare su questa somma aggiuntiva? Scopriamo cosa stabilisce la normativa in materia.
La tredicesima mensilità sulla pensione non viene riconosciuta a tutti i contribuenti, ma solo a determinati titolari di pensione, erogata dall’INPS o da altri Enti previdenziali. Nel dettaglio, hanno diritto alla maggiorazione, coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata, la pensione ai superstiti, la pensione di reversibilità e le prestazioni assistenziali (come l’invalidità civile).
A quanto ammonta la tredicesima? In realtà, non sempre equivale a un rateo intero di pensione in più. Se, infatti, si percepisce l’assegno da poco, si ha diritto solo a una quota parziale. Per scoprirlo, basta utilizzare la seguente formula: (pensione mensile x mesi in cui l’hai percepita) : 12.
Facciamo un esempio. Tizio è andato in pensione a maggio 2024 e, quindi, a dicembre avrà accumulato solo 8 mesi di pensionamento e non 12. Ha un assegno di 1.000 euro e, di conseguenza, la tredicesima sarà pari a (1.000 x 8) : 12 = 666,66 euro.
L’importo pieno di tredicesima (1.000 euro, nell’esempio riportato) spetta solo se si va in pensione a inizio gennaio, mentre, successivamente, la somma viene rapportata ai mesi effettivi per le quali è stato erogato l’assegno. I ratei rimanenti, invece, sono stati maturati mentre si era al lavoro e, quindi, sono stati versati dal datore di lavoro.
La tredicesima può essere corrisposta in contanti, se si ritira la pensione presso l’Ufficio Postale, oppure tramite accredito su conto corrente. Nel primo caso, i pagamenti avverranno a partire dal 25 novembre, mentre nel secondo caso dal 1° dicembre, direttamente insieme all’assegno pensionistico.
Ricordiamo, infine, che per coloro che hanno una pensione di importo basso, è previsto anche il cd. Bonus tredicesima, pari a 154,94 euro. Tale beneficio, tuttavia, è riservato esclusivamente a coloro che percepiscono un reddito lordo annuo fino a 6.695,91 euro; a chi, invece, ha un reddito compreso tra 6.695,91 e 6.850,85 euro spetta un importo minore del Bonus.
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