Da una recente ricerca è emersa la presenza di sostanze chimiche in prodotti a contatto con gli alimenti. Aumenterebbero il rischio di cancro.
Involucri, stoviglie, contenitori di plastica, carta e cartone vengono esposti ogni giorno al contatto diretto con gli alimenti che consumiamo. Ma sono sicuri per la nostra salute o presentano dei rischi, che potrebbero compromettere in maniera irreversibile il corretto funzionamento di organi vitali?
Sulla rivista “Frontiers in Toxicology“, è stata pubblicata una ricerca effettuata sui dati del Food Packaging Forum svizzero, relativa proprio ai materiali che, ogni giorno, sono a contatto con gli alimenti. Dallo studio è emerso un dato inquietante.
I prodotti che ingeriamo, infatti, sarebbero esposti a più di 200 sostanze chimiche altamente tossiche, perché potenzialmente cancerogene. Tra di esse, 143 sono state trovate nella plastica e 89 nella carta e nel cartone. Analizziamo i risultati dello studio scientifico.
Un gruppo di ricercatori del Silent Spring Institut di Newton, nel Massachusetts, ha analizzato, tramite il database del Food Packaging Forum, i materiali che più frequentemente vengono posti a contatto con gli alimenti e, in particolare, quelli diffusi in Paesi con rigide normative in materia, come l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America.
Ebbene, nella plastica, nella carta e nel cartone a contatto con i prodotti alimentari sono presenti circa 200 sostanze cancerogene; tra di esse, decine sono state riscontrate anche nel corpo umano. Ma perché questi risultati sono allarmanti? Perché almeno 76 sostanze sono considerate altamente dannose e, in particolare, potrebbero incrementare il pericolo di sviluppo di cancro al seno.
I materiali tossici, attraverso i cibi e le bevande, attaccherebbero i tessuti del corpo umano, provocando processi infiammatori molto pericolosi per le funzioni vitali degli organi. La presenza elevata di tali sostanze chimiche incrementerebbe il rischio di tumore mammario per le donne con meno di 50 anni di età.
La ricerca ha mostrato la presenza delle seguenti sostanze chimiche:
Sono, poi, state riscontrate tracce di bisfenoli, ftalati e sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, (cd. PFAS), ritenuti causa di molteplici problemi di salute.
I risultati dello studio mettono in luce la necessità di introdurre dei validi strumenti di tutela per la salute dei consumatori, che siano in grado di ridurre la presenza di sostanze pericolose nei prodotti che vengono utilizzati quotidianamente. Si tratta di una problematica ancora sottovalutata, ma che, se risolta, porterebbe degli enormi vantaggi.
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