I Buoni Fruttiferi Postali e i Buoni del Tesoro poliennali sono ottimi prodotti per investire i risparmi. Quale tra i due è il più conveniente?
I Buoni Fruttiferi Postali sono dei titoli emessi da Cassa Depositi e Prestiti e collocati attraverso Poste Italiane. Al momento, costituiscono uno dei principali strumenti di investimento di risparmiatori, famiglie e imprese. Il loro successo risiede nella garanzia del capitale da parte dello Stato, che rende i Buoni molto sicuri e a basso rischio.
Sono, poi, facilmente sottoscrivibili e possono essere acquistati per un valore minimo di 50 euro e massimo di un milione di euro. Gli investitori hanno anche la possibilità di vendere i Buoni Fruttiferi Postali prima della loro scadenza, ottenendo l’intera somma investita maggiorata degli eventuali interessi maturati fino a tal momento.
I BTp (Buoni del Tesoro poliennali), invece, sono titoli di Stato emessi dal Governo italiano. Servono per finanziare il debito pubblico e hanno una scadenza che va dai 3 ai 30 anni. Sono caratterizzati da un guadagno fisso, garantito tramite le cedole periodiche (di norma, semestrali). Al pari dei Buoni Postali, anche i BTp assicurano la restituzione del capitale investito alla scadenza e, di conseguenza, sono ritenuti dei prodotti di investimento sicuri, nonostante il rendimento dipenda da diversi elementi economici. Ma cosa differenzia i Buoni Fruttiferi Postali dai BTp in termini di guadagno? Vediamo su quale conviene puntare.
Per capire se i Buoni Fruttiferi Postali siano realmente un buon prodotto di investimento o se, invece, converrebbe investire in BTp, bisogna confrontare i rendimenti. I Buoni Postali sono, sicuramente, un ottimo prodotto, in particolare per chi vuole investire in maniera sicura e vuole impegnare somme non consistenti.
Relativamente ai guadagni ottenibili, c’è differenza se si decide di portare il prodotto a scadenza oppure di riscattarlo in anticipo; in quest’ultimo caso, infatti, il rendimento sarà inferiore. Negli ultimi mesi, però, Poste Italiane ha modificato la propria offerta e ha eliminato il Buono Premium, che non fruttava abbastanza.
Intanto, anche la situazione relativa ai tassi è mutata e ha avuto conseguenze soprattutto sui rendimenti garantiti dai titoli di Stato, che sono aumentati. Confrontando Buoni Fruttiferi Postali e BTp di durata simile, è stato constatato che, a eccezione dei Buoni Soluzione Eredità e dei Buoni Postali Dedicati ai minori, i BTp assicurano dei guadagni maggiori. Di conseguenza, se si ha la possibilità di scegliere tra i due prodotti, è preferibile investire in titoli di Stato.
La quattordicesima 2026 torna a luglio per milioni di pensionati e lavoratori dipendenti, ma non…
L’INPS aggiorna il certificato di pensione ObisM e amplia le informazioni disponibili per i pensionati.…
Chi lavora con un contratto part-time da 6 ore settimanali può accedere sia al congedo…
Il riconoscimento di un’invalidità civile al 75% con Legge 104 articolo 3 comma 1 apre…
Dal 6 maggio 2026 aumentano di nuovo i prezzi di sigarette e sigari. L’Agenzia delle…
Gestire correttamente i giorni di festa in Italia non significa solo godersi il riposo, ma…