Come leggere il verbale di riconoscimento dell’handicap per ottenere tutti i bonus e agevolazioni

Il cittadino con disabilità che chiede il riconoscimento dell’handicap otterrà un verbale redatto dalla Commissione medico-legale esaminatrice.

Sul verbale consegnato dalla Commissione medica si leggerà il riconoscimento o meno della disabilità e il grado di handicap riconosciuto. Analizziamo nei dettagli il documento.

Verbale di handicap come leggerlo
Cosa è scritto sul verbale di riconoscimento dell’handicap (Informazioneoggi.it)

Per ottenere il riconoscimento della disabilità il cittadino deve seguire un preciso iter. Dovrà chiedere il certificato medico introduttivo al proprio medico curante, inviare domanda all’INPS e attendere il giorno dell’appuntamento per consegnare la documentazione attestante la patologia invalidante alla Commissione medica incaricata. A valutare l’handicap saranno medici specialisti in medicina legale e in medicina del lavoro nonché operatori sociali. Questi redigeranno un verbale che verrà spedito al domicilio del richiedente e generalmente sarà accompagnato da una comunicazione dell’INPS in cui sono fornite le istruzioni su tempi e modalità di ricorso.

I verbali sono spediti in due formati. Uno con tutti i dati sensibili, l’altro con le informazioni sanitarie oscurate. Il secondo formato conterrà i dati sufficienti per accedere a prestazioni e servizi senza che la privacy sia violata. In generale, poi, il verbale è suddiviso in quattro aree ossia i dati anagrafici, i dati sulla condizione sanitaria, quelli di valutazione della proposta e quelli di revisione.

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Il verbale di handicap nei dettagli

Per capire se la Commissione ha riconosciuto o meno l’handicap occorrerà fare riferimento alla sezione della valutazione delle proposta. Se si leggerà la dicitura “persona con handicap (articolo 3 comma 1 Legge 104/1992)” significa che è stato riconosciuto lo stato di handicap senza connotazione di gravità. Si avrà diritto ad alcune prestazioni minori.

La dicitura “persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3 comma 3 Legge 104/1992)”, invece, riconosce che la minorazione ha ridotto l’autonomia personale tanto da rendere indispensabile un’assistenza continua e permanente. Di conseguenza si avrà accesso a più benefici tra cui il congedo straordinario e i permessi di tre giorni al mese. Infine, se si legge “Persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi” si saprà di aver diritto alla scelta prioritaria sul lavoro in caso di assunzione da parte di enti pubblici.

Un’altra sezione importante del verbale è quella dedicata alla revisione. Il cittadino potrà essere considerato esente da future visiti di revisione dato che non potrà verificarsi un miglioramento delle condizioni di salute oppure soggetto a futuri controlli. In caso di necessità di revisione sarà specificato il giorno, il mese e l’anno della nuova visita. Infine da osservare le definizioni “ridotte o impedite capacità motorie”, “affetto da handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinano l’indennità di accompagnamento” e “affetto da grave limitazione della capacità di deambulazione” per capire quali agevolazioni ottenere.

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