Case a solo 1 euro in questa bellissima regione italiana, tuttavia qualcosa non va per il verso giusto

Si sente spesso parlare di progetti di case a 1 euro. Tuttavia, non sempre vengono rispettate le aspettative che ci si era imposti.

Nel corso di questi anni abbiamo sentito parlare moltissimo di progetti che mirano al ripopolamento di paesini, per lo più borghi, attraverso l’acquisto di una casa al prezzo simbolico di un euro. In maniera particolare, le zone maggiormente interessate a un simile progetto erano quelle del Sud Italia. Simili notizie, poi, non solo hanno avuto un eco nazionale, ma anche un certo richiamo internazionale.

case a un euro a nulvi, cosa è successo
Case a un euro a Nulvi, cosa è andato storto? – InformazioneOggi.it

Questa volta, però, all’interno del nostro articolo vogliamo parlare di cosa c’è dietro un simile progetto, di cosa succede dopo che l’interessato arriva nel posto e vede la casa proposta a soli un euro. Per questo prenderemo in esempio la cittadina di Nulvi, in Sardegna, che si trova in provincia di Sassari, la quale ha dato inizio al progetto ben nove anni fa, ma le cose non sono andate come ci si aspettava.

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Progetto di ripopolamento di Nulvi, com’è partita l’iniziativa?

Ben nove anni fa, l’Amministrazione comunale di Nulvi ha realizzato degli incontri coi cittadini per far sapere agli stessi come ci fosse l’intenzione di voler ripopolare il paese. In maniera particolare, era preoccupazione di tutto il Comune di dare maggiore vita al centro storico, il quale era stato abbandonato per il 70% dai cittadini. Ovviamente, una decisione del genere aveva più contro che pro, ma l’Amministrazione si è rimboccata le maniche e si è messa a lavoro.

Infatti, bisogna ammettere che all’epoca non ci fosse alcuna tipologia di garanzia per la quale il progetto potesse andare in porto: a quell’epoca Nulvi si trovava seconda solo all’esperienza di Salemi, in Sicilia, da dove era partito il progetto per la prima volta in assoluto in Italia. Comunque sia, l’iniziativa è stata pubblicizzata ovunque, sia sui giornali che in TV.

Le case prese in considerazione erano del tutto abbandonato già da venti o al massimo trent’anni e, nella maggior parte dei casi, erano dei ruderi i cui eredi non avevano proprio il minimo interesse a recuperare. Anzi, si può dire che gli stessi erano più interessati a sbarazzarsi di simili strutture. Quando la notizia ebbe successo, l’Amministrazione ricevette dalle 6.000 alle 7.000 mail da tutto il mondo! In effetti, sono arrivati cittadini interessati dalla Francia, Spagna, Portogallo, Argentina e Canada.

Cos’è che non andava?

Nonostante il costo della casa a soli un euro potesse far pensare che la ristrutturazione sarebbe stata una passeggiata, nella realtà non fu così. Per fare un esempio, prendiamo un’abitazione di 60 metri quadri che richiede la bellezza di 60mila euro di ristrutturazione. Insomma, tutti erano affascinati dall’euro simbolico, ma, poi, arrivando a Nulvi, ne restavano delusi.

Infatti, ci sono state delle situazioni in cui molte persone arrivavano in Sardegna perché interessati all’iniziativa, ma poi preferivano investire su delle abitazioni messe meglio, che non richiedevano chissà quanti soldi per la ristrutturazione, ma un intervento meno incisivo. Tra l’altro, simili abitazioni interessavano i presenti soprattutto per le cifre abbordabili.

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