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Economia

Bonus di 3.000 euro per una categoria di lavoratori: scopri se sei tra i fortunati beneficiari

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Dal 27 marzo è possibile presentare domanda per una vantaggiosa agevolazione che permette un incremento dello stipendio fino a 3.000 euro. A chi spetta?

È attivo il cd. Bonus mamme lavoratrici. Si tratta di un sussidio riconosciuto sotto forma di sgravio contributivo totale a carico delle dipendenti.

Nuove modalità per la richiesta del Bonus mamme – informazioneoggi.it

La somma ottenibile ammonta a un massimo di 3 mila euro e verrà accreditata direttamente in busta paga. Il Bonus può essere richiesto dalle lavoratici che hanno, nel 2024, almeno due figli, di cui il più piccolo minore di 10 anni, oppure almeno tre figli, nel biennio 2025-2026, di cui almeno uno minorenne. Possono beneficiarne, inoltre, solo le dipendenti del settore privato o pubblico assunte con contratto a tempo indeterminato, ad esclusione delle lavoratrici domestiche.

Per consentire a una determinata categoria l’accesso semplificato al Bonus, è stata predisposta una particolare procedura. Vediamo di cosa si tratta e a chi è rivolta.

Leggi anche: “Bonus mamme da 3.000 euro: finalmente la data per l’accredito dell’agevolazione“.

Bonus mamme lavoratrici: nuova procedura per semplificare l’invio delle domande

Le lavoratrici del settore scolastico che intendono accedere al Bonus mamme dovranno utilizzare una speciale funzione digitale, ideata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’intervento si inserisce nel programma di semplificazione amministrativa, fortemente voluto dal Governo. La piattaforma per la presentazione delle domande sarà attiva dal 27 marzo all’8 aprile 2024.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato di essere enormemente soddisfatto dell’iniziativa, che consentirà di ottenere l’incremento in busta paga in maniera semplificata.

Le modalità di utilizzo della nuova procedura sono state rese note tramite una Circolare diffusa alle Istituzioni competenti. Nel dettaglio, le lavoratrici del settore scolastico (dirigenti, docenti, educatrici e personale ATA) dovranno usare un’applicazione, accessibile attraverso il SIDI, il Sistema Informativo della Dirigenza Scolastica.

Solo in questo modo potranno comunicare la loro volontà a beneficiare dell’esonero contributivo e fornire le informazioni richieste dalla normativa. A tal fine, è stato predisposto un format standardizzato, che consente un rapido accertamento dei requisiti necessari, riducendo il lavoro amministrativo a carico delle segreterie.

Leggi anche: “Bonus mamme lavoratrici: incredibile di quanto aumenterà lo stipendio“.

Nell’Area Riservata del portale digitale, le interessate dovranno accedere alla sezione “Gestione profilo / Modifica dati personali“, per verificare i dati inseriti ed, eventualmente, modificare i propri recapiti. Alla sezione “Tutti i servizi“, invece, sarà disponibile il link diretto alla funzione “Decontribuzione Maternità“.

Dopo aver scelto la funzione desiderata e aver indicato tutte le informazioni obbligatorie (come il numero dei figli e i relativi codici fiscali), bisognerà confermare di aver preso visione delle condizioni e, infine, inoltrare la domanda. Al termine della procedura, la richiesta inviata potrà essere scaricata in formato PDF e conservata.

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