L’esenzione dal pagamento delle spese mediche può essere usufruita anche da coloro che rispettano specifici parametri di reddito. Vediamo quali sono.
L’esenzione per reddito solleva alcune categorie di contribuenti dal pagamento del ticket per le spese relative alle prestazioni mediche (di diagnostica strumentale, di laboratorio o specialistiche ambulatoriali) erogate dal Servizio Sanitario Nazionale.
Nel dettaglio, ne hanno diritto:
Per l’esenzione relativa ai farmaci, invece, bisogna rivolgersi all’ASL di residenza, perché non è sempre prevista.
In che modo si determina il reddito per l’accesso all’esenzione? Vengono sommati i redditi lordi oppure quelli netti? Ecco cosa stabilisce la normativa.
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Per capire se un contribuente ha diritto all’esenzione dalle spese mediche per reddito, si prende in considerazione il reddito netto.
In particolare, l’Agenzia delle Entrate fissa dei principi guida per capire quali redditi valutare e come determinarli per usufruire dell’agevolazione. Quello che è rilevante è il reddito annuo complessivo del nucleo familiare, che ammonta alla somma dei redditi dei singoli componenti, al quale si applicano delle detrazioni e deduzioni, fino ad arrivare al reddito netto imponibile.
Il medico prescrittore (il medico di famiglia o il pediatra) ha a disposizione la lista dei pazienti esenti, rilasciata dall’Anagrafe Tributaria tramite il Sistema Tessera Sanitaria, e nel momento in cui l’assistito richiede la prescrizione per le visite mediche, deve riportare sulla ricetta il relativo codice di esenzione (in particolare, Codici E01, E03, E04).
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Alcuni pazienti, tuttavia, pur avendo i requisiti per l’esenzione dal ticket sanitario, non sono inseriti nell’elenco del medico curante. Si tratta dei soggetti che non sono obbligati alla presentazione della Dichiarazione dei Redditi e dei disoccupati.
Chi, infine, beneficia dell’esonero e subisce qualche modifica relativa alla propria condizione reddituale e perde il diritto all’agevolazione, deve avvertire in maniera tempestiva la propria ASL.
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