Assegno Ordinario di Invalidità 2024 con taglio sull’importo, il motivo è inquietante

I percettori dell’Assegno Ordinario di Invalidità dovranno ingoiare un boccone amaro, il taglio della prestazione superando determinati limiti reddituali.

Le persone con ridotta capacità lavorativa di almeno un terzo per un’infermità fisica o mentale possono fare domanda di Assegno Ordinario di Invalidità. L’importo della pensione dipenderà dai contributi del richiedente.

Taglio all'Assegno ordinario di invalidità
Qual è il nuovo importo dell’Assegno Ordinario di invalidità (Informazioneoggi.it)

I requisiti da soddisfare per percepire l’Assegno Ordinario di Invalidità sono una contribuzione superiore a cinque anni ossia 260 contributi settimanali di cui tre anni accreditati nell’ultimo quinquennio e una capacità lavorativa ridotta al 67% a causa del proprio handicap fisico o psichico. Tale riduzione, inoltre, dovrà essere permanente.

Nel conteggio degli anni di contribuzione sono esclusi i periodi di congedo parentale, servizio militare oltre il servizio di leva, la malattia superiore ad un anno, il lavoro all’estero senza assicurazione, l’iscrizione a forme di previdenza obbligatoria diverse da quelle assicurative IVS. La quantificazione della riduzione della capacità lavorativa, poi, si calcola sulla base di apposite tabelle valutative dell’invalidità civile e dell’occupazione svolta dal richiedente. Il 67%, dunque, potrebbe non essere sufficiente per ottenere l’Assegno se la propria professione potrà essere svolta senza problemi. 

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Tagli sull’Assegno di Invalidità, i nuovi limiti reddituali

Arriviamo all’argomento centrale dell’articolo, i tagli sull’Assegno di Invalidità. Ci sono nuovi limiti reddituali da rispettare nel 2024. Se superati l’importo della prestazione verrà ridotto. Tutto dipende dal reddito da lavoro percepito dal richiedente. Il taglio sarà del 25% per redditi compresi tra 31.127,72 euro e 38.909,65 euro e del 50% per redditi oltre i 30.909,65 euro (5 volte il trattamento minimo). Queste le nuove soglie aggiornate considerando la rivalutazione del 2024.

C’è poi un secondo taglio da considerare per il percettore lavoratore. Nel caso in cui applicando la decurtazione l’assegno ha ugualmente un importo superiore rispetto al trattamento minimo – 598,61 euro nel 2024 – allora sarà applicata un’ulteriore riduzione che dipenderà dal reddito e dalla tipologia di lavoro, dipendente o autonomo. Il taglio sarà del 50% della quota eccedente il trattamento minimo per i lavoratori autonomi e del 30% per il lavoratore dipendente (la riduzione verrà applicata dal datore di lavoro sullo stipendio).

Se il dipendente ha 40 anni di contributi maturati allora la trattenuta della quota giornaliera non sarà effettuata. Non vale, però, il cumulo. Visti i possibili tagli, concludiamo con il calcolo dell’importo dell’AoI. Dipenderà dall’ammontare dei contributi proprio come per il calcolo della pensione vera e propria. Si applicherà, dunque, il sistema di calcolo misto per chi ha maturato contributi prima e dopo il 1996 e il sistema di calcolo contributivo per chi ha un’anzianità contributiva a partire dal 1° gennaio 1996.

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