Bambina di 7 anni in fin di vita: ha mangiato un pezzo di formaggio contaminato

Pessime notizie per la salute di una bambina di appena 7 anni, che sta lottando tra la vita e la morte per aver mangiato del formaggio contaminato.

La vicenda sta suscitando scalpore e soprattutto ci si chiede com’è possibile versare in gravissime condizioni dopo aver assaggiato un formaggio.

formaggio morbier a latte crudo
Una foto del noto formaggio Morbier a latte crudo – InformazioneOggi.it

La colpa di tutto ciò è la presenza di escherichia Coli che era nel prodotto caseario, e che ha causato gravissimi problemi di salute alla piccola. Ecco cosa è successo.

Attenzione al formaggio Morbier, è fatto col latte crudo e potrebbe essere contaminato da E. Coli

La vicenda terribile, che ha coinvolto una bambina di soli 7 anni, sta avvenendo in Francia. Da quanto si apprende, la piccola è ricoverata in gravissime condizioni già dal dicembre scorso.

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Poco prima di Natale, la bimba cominciò ad avere dei forti dolori di pancia, e dopo poco le sue condizioni si sono aggravate. In ospedale hanno cercato di capire quale fosse il problema e i medici alla fine hanno scoperto tramite esami che era stata colpita da una tossinfezione alimentare: nel formaggio che aveva mangiato, un Morbier, c’era il batterio E. Coli.

Come sappiamo questo batterio può causare danni gravissimi, e infatti la piccola è stata messa in coma indotto, e intubata. Quando si è svegliata perché stava meglio, purtroppo la piccola ha avuto dei danni permanenti ai reni, e forse servirà un trapianto di questi organi.

Il Morbier, il formaggio “incriminato”, è un prodotto tipico, realizzato con latte crudo e che presenta una riga nera centrale di cenere di carbone vegetale. Si può mangiare anche così com’è, ma viene utilizzato per lo più per preparare la fondue.

Il fatto che sia preparato col latte crudo e non sottoposto a cottura può rappresentare un rischio in più rispetto agli altri formaggi che sono fatti col latte pastorizzato. Anche se ad esempio i formaggi stagionati prodotti da latte crudo come il Grana, avendo particolari caratteristiche di acidità, contenuto di sale e minor contenuto d’acqua, non consentono lo sviluppo dei patogeni, sia E. Coli che Campylobacter o Salmonella.

Nonostante gli scrupolosi controlli, evidentemente quel formaggio era ancora contaminato da E. Coli, batterio che come sappiamo sviluppa la nota tossina Shiga (STEC), che in alcuni casi, come accaduto alla piccola, può causare danni gravissimi e irreparabili alla salute.

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