Quando spetta l’imposta agevolata su successioni e donazioni? La verità poco conosciuta

L’imposta agevolata permette di risparmiare sulle spese successive ad una donazione o ad una eredità ricevuta. Quando si ottiene?

Le persone che ricevono in eredità o in donazione un bene immobiliare devono – secondo la Legge – corrispondere l’imposta di successione e donazione. In alcuni casi può essere ridotta.

Imposta agevolata su donazioni e successione
Come risparmiare sulle imposte di successione (Informazioneoggi.it)

La normativa impone aliquote e franchigie per l’imposta di successione e di donazione. Le percentuali e i limiti sono differenti in base al grado di parentela. L’aliquota sarà del 4% per i trasferimenti in favore del coniuge o dei parenti in linea retta sul totale del valore netto eccedente la quota di 1 milione di euro. Per fratelli e sorelle l’aliquota è del 6% e si applica su una franchigia di 100 mila euro. Stessa percentuale per i parenti fino al quarto grado senza applicazione di franchigia.

Infine, l’8% è l’aliquota prevista per i trasferimento verso ogni altro soggetto senza franchigia. Aggiungiamo la franchigia di 1,5 milioni di euro in caso di successione o donazione che interessa soggetti con handicap riconosciuto (Legge 104 del 1992). La normativa tributaria prevede un trattamento agevolato, dunque, per i destinatari di eredità o donazioni con una disabilità.

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Imposta agevolata per soggetti con disabilità, aliquota e franchigia

L’imposta agevolata spetta alle persone con disabilità grave che sono beneficiarie di un trasferimento. La disabilità grave è riconosciuta dalla Legge 104, articolo tre comma tre. Secondo la Legge, l’imposta dovuta dall’erede o da chi riceve una donazione si deve applicare unicamente sulla parte della quota ereditata o donata eccedente l’elevato importi di 1.500.000 euro.

C’è un secondo aiuto che ha come destinatari i titolari di Legge 104. Al verificarsi di alcune condizioni si può approfittare dell’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni. Il riferimento è ai beni e diritti conferiti in un trust con vincolo di destinazione o destinati a Fondi speciali istituiti in favore delle persone con disabilità grave riconosciuta. Condizione necessaria per poter fare domanda di esenzione è che il trust, il Fondo speciale e il vincolo di destinazione perseguano come finalità esclusiva l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza dei soggetti con disabilità grave per i quali sono istituiti.

Questo scopo dovrà, inoltre, essere indicato in modo esplicito nell’atto istitutivo del trust, nel regolamento dei Fondi speciali oppure nell’atto riguardante il vincolo di destinazione. Concludiamo tornando al pagamento dell’imposta agevolata. Seppur in misura ridotto occorrerà pagare una somma importante. Questa potrà essere corrisposta anche a rate erogando il 20% dell’importo entro 60 giorni dalla notifica di liquidazione e l’80% in otto rate trimestrali o dodici in caso di importo oltre i 20 mila euro.

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