TFS+dipendenti+statali%3A+subito+i+soldi+grazie+alla+sentenza+rivoluzionaria+della+Corte+Costituzionale
informazioneoggi
/2024/02/02/tfs-dipendenti-statali-subito-i-soldi-grazie-alla-sentenza-rivoluzionaria-della-corte-costituzionale/amp/
Economia

TFS dipendenti statali: subito i soldi grazie alla sentenza rivoluzionaria della Corte Costituzionale

Published by

I lavoratori dipendenti hanno diritto al TFS immediatamente al termine del rapporto lavorativo. A deciderlo è una fondamentale sentenza della Corte Costituzionale.

I dipendenti pubblici a tempo indeterminato assunti prima del 2001 hanno diritto, al termine del rapporto lavorativo, al cd. TFS, il Trattamento di Fine Servizio.

La Corte Costituzionale ha chiarito un importante aspetto sul TFS – InformazioneOggi.it

Il pagamento della prestazione avviene nel seguente modo:

  • in un’unica soluzione, se la cifra totale lorda è pari o inferiore a 50 mila euro;
  • in due rate annuali, se l’importo complessivo lordo è superiore a 50 mila euro ma inferiore a 100 mila euro. La prima rata ammonta a 50 mila euro e la seconda all’ammontare residuo;
  • in tre rate annuali, se la cifra totale lorda è superiore a 100 mila euro. La prima e la seconda rata ammontano a 50 mila euro e la terza all’importo residuo. La seconda e la terza rata, però, vengono erogate solo dopo 12 e 24 mesi dalla prima.

Un nostro Lettore ha inviato il seguente quesito:

Salve, vorrei sapere se ci sono novità sulla liquidazione del TFS dopo la sentenza della Consulta. Grazie“.

Con la sentenza n. 130 del 23 giugno 2023, la Corte Costituzionale ha stabilito che il pagamento differito del Trattamento di Fine Servizio ai dipendenti pubblici è incostituzionale. Secondo le stime, infatti, attualmente 1 milione e 650 mila ex dipendenti pubblici starebbero attendendo l’erogazione del TFS.

Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge per garantire ai dipendenti la celerità della liquidazione del TFS. Il provvedimento propone l’anticipo del pagamento della prima rata da 12 a 3 mesi e la modifica dell’ammontare ottenibile da 50 mila a 63.500 euro con il primo versamento e da 100 mila a 127.700 con il secondo.

Ma si tratta della soluzione migliore per tutelare i lavoratori?

Leggi anche: “Rivoluzione TFR e TFS: i lavoratori attendono con trepidazione le nuove regole“.

Pagamento TFS: è necessario salvaguardare i dipendenti pubblici

Se la proposta di legge dovesse essere approvata, si tratterebbe di una riforma poco incisiva.

I dipendenti, infatti, continuerebbero ad avere la liquidazione non in un’unica soluzione ma a rate, con tempi di attesa ridotti ma pur sempre molto lunghi rispetto a quelli previsti nel settore privato. In altre parole, rimarrebbe la disparità di trattamento tra pubblico e privato che, al contrario, i giudici della Corte Costituzionale hanno dichiarato inaccettabile.

Sulla questione è intervenuto anche il Segretario Generale di Confsal-UNSA, Massimo Battaglia, che ha auspicato un tempestivo intervento legislativo per applicare i principi fissati dalla Consulta nella sentenza n. 130 del 23 giugno 2023.

Leggi anche: “La liquidazione del TFS non arriva, sono passati più di 5 mesi, cosa si può fare? Come inviare reclamo all’INPS“.

Attualmente, il sistema è eccessivamente restrittivo per i lavoratori pubblici che, spesso, sono costretti a rivolgersi all’INPS o alle banche per ottenere una somma di anticipo del TFS. Quest’operazione, ovviamente, non è gratuita, ma comporta il pagamento di interessi.

Alla luce di tali osservazioni, si spera che venga approvata al più presto una riforma del sistema, per far sì che anche i dipendenti pubblici possano godere della liquidazione in un’unica soluzione, all’inizio del pensionamento o subito dopo l’interruzione del rapporto di lavoro.

“Invia una domanda agli esperti di InformazioneOggi.it, tramite il form dell’Esperto risponde, il servizio è semplice e gratuito. ” Link https://www.informazioneoggi.it/esperto-risponde/

Published by

Recent Posts

Giugno 2026: data scioperi, bonus TV e pensioni, le novità che possono incidere sulla vita quotidiana

Dai trasporti ai bonus per l’acquisto dei decoder televisivi, fino alle regole INPS sui lavori…

3 settimane ago

Pensione di reversibilità spetta all’ex coniuge anche in assenza di assegno di divorzio: la decisione della Cassazione

La pensione di reversibilità può spettare anche all’ex coniuge divorziato senza assegno divorzile periodico. Una…

3 settimane ago

BTP Italia Sì: tassazione agevolata e impatto ISEE, conviene davvero?

Il nuovo BTP Italia Sì torna al centro dell’attenzione dei risparmiatori italiani grazie alla protezione…

4 settimane ago

Dichiarazione precompilata, assistenza potenziata: più uffici aperti e call center rafforzati per il 730

L’Agenzia delle Entrate rafforza l’assistenza dedicata alla dichiarazione precompilata con aperture straordinarie degli uffici territoriali…

4 settimane ago

Sciopero del 29 maggio, trasporti a rischio in tutta Italia: orari, fasce garantite e mezzi coinvolti

Venerdì 29 maggio 2026 si annuncia una giornata complessa per chi deve viaggiare. Lo sciopero…

4 settimane ago

Rottamazione quater, scade la 12ª rata: cosa succede se non paghi entro i termini

Torna una delle scadenze fiscali più delicate del 2026. I contribuenti che hanno aderito alla…

1 mese ago